Da grotta Paglicci a porto Badisco in tour tra i misteri dellarcheologia Litinerario consentirà di accedere alle aree protette con sistemi multimediali Un sistema musealizzato di protostoria e preistoria in Puglia: è questa la grande scommessa alla quale stanno lavorando di comune accordo la Direzione regionale Beni culturali e la Regione Puglia. Il piano per la tutela e la valorizzazione del percorso fra siti di inestimabile valore storico che diventerebbero così fruibili attraverso sofisticati sistemi multimediali, è già stato completato e in un paio danni potrebbe diventare operativo. Litinerario messo a punto dalle due istituzioni, che gode dellattenzione dellUnesco, parte inevitabilmente da Altamura, nel cui territorio insiste non solo la grotta di Lamalunga custode dellUomo neandertaliano, ma anche la cava dei dinosauri con le circa 25 mila orme scoperte nel '99 in località Pontrelli, appartenenti ad oltre cento esemplari di dinosauri vissuti nel Cretacico, 70 milioni di anni fa. Una scoperta unica, uno dei giacimenti a impronte più importanti e più spettacolari del mondo, il primo affioramento di impronte scoperto nellItalia meridionale. Per le Orme dei Dinosauri è previsto un sistema fortemente innovativo teso, da un lato, a salvaguardare lo straordinario ritrovamento, dallaltro a comunicarlo al pubblico attraverso metodiche avanzate fornite dalle nuove tecnologie. Da Altamura al Salento con le sue grotte che raccontano storie di milioni di anni fa, ma interdette a pubblico e studiosi per preservarne la preziosità. È il caso della Grotta dei Cervi di Porto Badisco, uno dei siti archeologici più significativi del territorio per la presenza di uno straordinario repertorio di pittogrammi di epoca neolitica e di altre evidenze archeologiche, che attestano una lunga frequentazione dal Paleolitico superiore allEtà dei metalli. La necessità di non alterare il delicato microclima, che ha permesso sinora la conservazione delle pitture, ha determinato la chiusura. Analogo discorso per la Grotta della Poèsia piccola di Roca, a Melendugno, il cui nome deriva dalla denominazione greco-orientale posìa con la quale si indicava il luogo dove era possibile bere acqua dolce. In questa grotta nel 1983 sono state ritrovate numerosissime iscrizioni in lingua messapica databili a partire dal IV secolo avanti Cristo. Il progetto studiato da Beni culturali e Regione prevede linstallazione di un sistema multimediale nel castello di Otranto, con la realizzazione di un "teatro virtuale" attraverso sofisticate tecnologie a scansione laser 3D. Non da meno è la Grotta del Cavallo a Nardò, giacimento tra i più importanti dellItalia meridionale per il Paleolitico, usato probabilmente per soggiorni non continui e prolungati, ma piuttosto per bivacchi occasionali. Allaltro capo della regione, in territorio di Rignano Garganico, la storia più antica è racchiusa nella Grotta Paglicci. Il sito si trova al confine tra due ambienti molto diversi: in basso la pianura foggiana, che per lunghi periodi dovette offrire praterie poco arborate o steppe; in alto la montagna con i suoi dirupi rocciosi, le macchie e i piccoli boschi. Per questa molteplicità di paesaggi, lUomo di Paglicci doveva disporre di una selvaggina ricca, mentre la riserva idrica era forse assicurata da una sorta di cisterna naturale, rappresentata da una cavità comunicante con lantro. Nella grotta paleolitica sono stati rinvenuti più di 45 mila reperti, oltre a graffiti e a raffigurazioni di cavalli, cerbiatti e stambecchi. Nel luglio 2008 un distacco della parete esterna ha messo a rischio lintero sito: da qui la necessità di azioni conservative e quindi la sistemazione di un percorso di visita. (t. tum.)
BARI - Regione e direzione dei Beni culturali scommettono sul progetto di un percorso tra i siti della regione
La Regione Puglia e la Direzione regionale Beni culturali stanno lavorando insieme per creare un percorso di visita che permetta di accedere alle aree protette con sistemi multimediali. Il percorso, chiamato Litinerario, partirà da Altamura e raggiungerà il Salento, toccando siti come la grotta di Lamalunga, la cava dei dinosauri e la grotta dei Cervi di Porto Badisco. Il progetto prevede l'installazione di un sistema museale di protostoria e preistoria in Puglia, che sarà fruibile attraverso sofisticati sistemi multimediali. Il Litinerario sarà fruibile attraverso tecnologie avanzate, come le scansione laser 3D, e sarà accessibile al pubblico.
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