Dal Nuovo Sacher a Porta Portese all'Idroscalo Quanto vale il mercato di Porta Portese? E il nuovo cinema Sacher di Nanni Moretti? Un conto che il Campidoglio dovrà fare perché presto il federalismo demaniale trasferirà beni dallo Stato ai Comuni, e Roma riceverà pezzi pregiati come il museo etrusco di Villa Giulia. L'agenzia del Demanio il prossimo primo luglio metterà sul suo sito tutto l'elenco aggiornato dei beni, che a titolo gratuito lo stato trasferisce agli enti locali, i quali dovranno valorizzarli, anche vendendoli a patto che la cifra ricavata serva a diminuire il debito pubblico. In vendita Roma è tra le città che riceverà il maggior numero di immobili di pregio: oltre al cinema di Moretti (stimato oltre 4 milioni di euro), al museo di villa Giulia, ai grandi capannoni che costeggiano il mercato di Porta Portese, un immobile a piazza delle Coppelle, in pieno centro attualmente usato dal Senato (oltre 22 milioni di euro), l'Archivio generale della corte dei conti alla Bufalotta ( 67 milioni di euro), un complesso immobiliare a via della Rustica (90 milioni di euro) e la facoltà d'ingegneria di San Pietro in Vincoli. Ma anche l'intero idroscalo di Ostia dove venne ucciso Pierpaolo Pasolini, il cui valore supera i 6 milioni di euro. E nel Lazio potrebbe essere venduto l'isolotto di Santo Stefano, di fronte Ventotene. Ovvero il carcere borbonico dove fu segregato Sandro Pertini, Ernesto Rossi e il padre europeista Altiero Spinelli potrebbe passare a privati. «È un operazione ad alta capitalizzazione di reddito - dice Angelo Bonelli, consigliere regionale e presidente dei Verdi - che non si preoccupa di tutelare il valore storico e culturale di Santo Stefano, ma anche dell'Idroscalo per cui è previsto un parco a tema, con alberghi e residenze. Ci prepariamo ad una grande mobilitazione». Il sindaco Gianni Alemanno apprezza invece l'operazione: «L'impegno del Governo ad attuare il federalismo demaniale apre grandi possibilità a Roma. Si tratta di opportunità in parte già concretizzate con l'accordo firmato con il Ministero della Difesa e con un protocollo d'intesa con il Ministero dell'Economia, in cui era già previsto il passaggio al Demanio comunale dell'area dell'Idroscalo che sarà riqualificata, il cui utilizzo avrà carattere ambientale e paesaggistico e che non verrà destinata a espansioni edilizie. Queste aree sono fondamentali per la programmazione urbanistica della città e offriranno spazi per nuovi servizi urbani alla collettività».