PADOVA - Sta diventando un giallo il progetto di recupero della cinquecentesca Villa dei Vescovi di Luvigliano. Ieri il Fai, il Fondo per l'ambiente italiano, infatti, ha smentito clamorosamente l'ipotesi di una ristrutturazione della villa, che preveda l'eliminazione dell'antico «brolo» (il giardino) e la contemporanea stesura di un parterre di pietra di trachite. La comunicazione è arrivata al presidente della Commissione Cultura della Provincia, Domenico Menorello, che ieri pomeriggio, nel corso della seduta straordinaria della commissione, ha letto la nota ai componenti del gruppo e agli altri esperti presenti. «Da alcune settimane purtroppo circolano voci insistenti del tutto pretestuose e infondate ha scritto il vicepresidente esecutivo del Fai, Marco Magnifico , sul fatto che il Fondo abbia scelto un progetto che copre di cemento il brolo della Villa. E' inutile dire come queste voci non corrispondano al vero; utile invece dire quanto esse ci siano dispiaciute, soprattutto quelle di scarsa trasparenza. D'altronde come essere trasparenti nel rendere noto un progetto che per la prima volta lunedì (ieri, ndr) viene discusso con la Sopraintendenza?». Peccato, però, che un progetto di recupero della Villa con la soppressione del brolo fosse stato pubblicato qualche tempo fa su un bollettino ufficiale del Fai. Non resta che attendere, dunque, il giudizio della Sovraintendenza. L'unica autorità che può dare il via libera alla ristrutturazione di Villa Vescovi.
PADOVA - Villa Vescovi, il Fai smentisce Ora tocca alla Soprintendenza
Il progetto di recupero della cinquecentesca Villa dei Vescovi di Luvigliano è stato smentito dal Fai, il Fondo per l'ambiente italiano. Il progetto prevedeva l'eliminazione dell'antico brolo (giardino) e la stesura di un parterre di pietra. Le voci insistenti di un progetto che copre di cemento il brolo sono state smentite. Il progetto è stato pubblicato su un bollettino ufficiale del Fai alcuni mesi fa. Ora attende il giudizio della Sovraintendenza, l'unica autorità che può dare il via libera alla ristrutturazione.
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