Parcheggi interrati in 4 piazze e un museo nellex ciminiera Si pensa di scavare sotto Carmine, Indipendenza, Brunelleschi e DAzeglio Parcheggi sotterranei per liberare dalle auto quattro piazze del centro: Indipendenza, dAzeglio, Brunelleschi e Carmine. Ma cè anche il piazzale Michelangelo nel mirino: «La terrazza di Firenze non può essere ridotta ad un parcheggio per auto e bus». È la scommessa che il sindaco Renzi gioca con lelenco dei «100 luoghi». Piazze, strade e angoli degradati della città che il sindaco si propone da qui a fine legislatura di recuperare, restituendoli migliori di come li ha trovati. Unaltra sfida, dopo quella dei «cento punti» in cento giorni, che comincia dalle piazze storiche: la prima cosa da fare sarà cambiare la norma urbanistica in vigore che oggi impedisce di realizzare parcheggi sotterranei in centro. Poi un concorso di idee per piazza della Repubblica: «Nellunica piazza non storica della città si possono fare esperimenti», dice il sindaco. Lastricato fino alla biblioteca delle Oblate per creare una suggestiva porta dingresso a piazza Duomo. A Novoli Renzi pensa di recuperare lex centrale termica accanto al Multiplex, quella con la ciminiera a strisce bianche e rosse: se la precedente giunta Domenici aveva previsto di realizzare lì il museo della città, Renzi vi annuncia un «luogo per la contemporaneità». Al posto della scuola Caterina dei Medici del viale Guidoni abbattuta a gennaio il sindaco conferma la previsione di un giardino pubblico. Per il Meccanotessile promette di restituirlo alla città entro il 2014: «Case in prevalenza ma anche asili e parcheggi», dice il sindaco che intende affidare allassessore Di Giorgi il percorso di partecipazione. Giù un pezzo dellex inceneritore di San Donnino, dove ancora lavorano 140 dipendenti del Quadrifoglio: e giù in agosto anche le ex Poste di via del Pratellino e la pensilina di Toraldo. Attenzione anche ai piccoli borghi: il Galluzzo, Castello e Pontignale. «Renzi si doveva candidare alla presidenza dellApt», ironizza Giovanni Galli (Pdl). «Troppi annunci, quale credibilità hanno?», si chiede Valdo Spini. (e.f.)