Per effetto del federalismo al Comune la scelta di acquisire 250 siti. DAponte: "Senza fondi come li utilizzeremo?" Il sindaco di Caserta: "Lo Stato ci vuole regalare un parcheggio già di nostra proprietà" «Mi sembra unidea piuttosto superficiale del governo. Come si fa a cedere beni agli enti locali, senza che questi abbiano risorse per utilizzarli?». È preoccupato, Marcello DAponte, assessore al Patrimonio del Comune. Dopo la pubblicazione della lista dei beni da trasferire dallo Stato ai comuni, per effetto del federalismo demaniale, tanti i dubbi. Sulle spese da sostenere per recuperare i beni e sulle procedure giudicate poco chiare. Il sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti, denuncia perfino degli errori nella lista casertana: «Siamo al ridicolo. Il Demanio ci vuole regalare un bene che è già nostro, il parcheggio di piazza Carlo IIII. È stato costruito con fondi europei su suolo demaniale ma è già di proprietà comunale. Eppure è nella lista. Una gran confusione». Il federalismo dovrebbe essere unoccasione da non perdere. Se però i Comuni avessero le risorse necessarie per il rilancio di tanti edifici che, dopo anni di abbandono, cadono a pezzi. «Non dico che loperazione non sia interessante - chiarisce lassessore DAponte - anzi, può essere unopportunità per mettere a reddito immobili in disuso. Ma era necessario un coordinamento con gli enti sul territorio. Invece la conferenza Stato-Regioni si è risolta in una pura formalità e nel giro di poche settimane, senza una programmazione che tenga conto delle nostre effettive necessità, ci hanno girato la patata bollente». Tra poche settimane, il Comune di Napoli dovrà decidere se accettare il trasferimento di 250 proprietà statali. In tutta la Campania saranno 830. Alla fine di luglio lagenzia del Demanio pubblicherà sul sito la lista ufficiale. A Napoli, tra i siti da destinare a nuovo uso lex carcere di San Francesco, il Centro di rieducazione dei minori ai Colli Aminei, il Fondo Vespucci-parco della Marinella, lex Manifattura tabacchi a San Giovanni, lex caserma dei Granili a via Reggia di Portici. Dopo la pubblicazione, gli enti locali avranno 30 giorni di tempo per farne richiesta. «Abbiamo già dei progetti di recupero pronti. È il caso del parco della Marinella, da anni il Comune cerca di acquisire larea parallela a via Marina per realizzare un parco. Anche la Manifattura tabacchi è un edificio su cui investire. Cercheremo di sfruttare al meglio la possibilità, chiediamo aiuto anche alla Regione». È nelle intenzioni del Comune, rivela lassessore, acquisire solo gli immobili-tesoro, per sfruttarli a livello patrimoniale o sotto forma di locazioni. Alcuni degli edifici più grandi, potrebbero diventare alloggi popolari. Stesso obiettivo per Caserta. Qui il Comune, in un suolo adiacente ad una delle tante caserme, intende realizzare case a basso costo. «Cercheremo investimenti privati - chiarisce Petteruti - ma sceglieremo "fior da fiore", e cioè solo gli edifici riconvertibili».
NAPOLI - Beni demaniali, enti locali senza risorse
Il Comune di Caserta ha ricevuto 250 siti da trasferire dallo Stato per effetto del federalismo demaniale. Il sindaco Nicodemo Petteruti denuncia errori nella lista casertana, tra cui il parcheggio di piazza Carlo IIII, che è già di proprietà comunale. L'assessore al Patrimonio, Marcello DAponte, è preoccupato per le spese da sostenere per recuperare i beni e per le procedure giudicate poco chiare. Il Comune di Napoli dovrà decidere se accettare il trasferimento di 250 proprietà statali, tra cui il Centro di rieducazione dei minori ai Colli Aminei e il Fondo Vespucci-parco della Marinella. Gli enti locali avranno 30 giorni per farne richiesta.
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