L'ANSA elenca i 19 mila cespiti disponibili ROMA - Con un lavoro certosino, l'ANSA ha preparato una lista di 12 mila schede, che radunano i 19 mila cespiti che col federalismo demaniale verrebbero messi in vendita ai privati: dall'isolotto di Santo Stefano, vicino a Ventotene, alle Dolomiti, i porti, i fati, e così via. Naturalmente si tratterebbe di una vendita fatta non direttamente dallo Stato, ma solo tramite gli enti locali: queste bellezze architettoniche e naturali verrebbero passate dal demanio dello Stato al demanio di regioni, province e comuni, i quali potrebbero alienarli, "solo per risanare il deficit", dice la norma. Ma poichè quasi tutti gli enti locali sono in deficit (e quelli che non lo sono ci impiegheranno poco a diventarlo, con i tagli imposti dal governo) ecco che la vendita è fatta. Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, mostra contentezza, per questa scelta: "Mi sembra una cosa buona il fatto che pezzi così famosi delle Dolomiti (si riferisce alle Tofane, al Monte Cristallo e al Croda del Beccò a Cortina, tra i beni demaniali di cui è prevista la cessione agli enti locali, ndr), dichiarate tra l'altro patrimonio mondiale dell'umanità, ritornino alle loro comunità. Stiamo andando nella direzione giusta, anche dal punto di vista dei simboli". Meno felice si è dimostrato ANgelo Borrelli, leader dei Verdi: "Ormai è evidente che dietro il federalismo demaniale si nasconde la più grande speculazione edilizia ed immobiliare della storia della Repubblica italiana. Altro che punire i furbetti, come sostenevano in molti fra cui Di Pietro che ha votato il provvedimento: così ai furbetti si costruiscono ponti d'oro per fare affari sui beni di tutti i cittadini. Trecento milioni di metri cubi di cemento potranno essere realizzati sulle aree agricole facendo realizzare agli speculatori guadagni 5 volte superiori al valore del terreno acquistato".
Federalismo demaniale: tutti i tesori naturali in vendita
L'ANSA ha elencato 12 mila schede per la vendita di 19 mila cespiti demaniali, tra cui isolotti, porti e aree naturali. Queste bellezze saranno passate dal demanio dello Stato a quello di regioni, province e comuni, che potranno alienarle per risanare il deficit. La vendita è prevista per essere effettuata tramite gli enti locali. Il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha espresso contentezza per questa scelta, mentre il leader dei Verdi, Angelo Borrelli, ha criticato la speculazione edilizia e immobiliare che si nasconde dietro il federalismo demaniale. La vendita potrebbe generare guadagni 5 volte superiori al valore del terreno acquistato.
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