Esplode la protesta sui Nebrodi contro le installazioni eoliche che sembrano diventate così tanto di moda anche nella parte orientale della Sicilia. Successo pieno per il sit-in di protesta, promosso dall'amministrazione comunale di Ucria e che si è svolto ieri in contrada Orelluso, a pochi metri di distanza dal confine dell'area protetta del Parco dei Nebrodi e dove si sta realizzando la stazione di consegna del parco eolico. Nel sito, dove sono stati già innalzati muri di contenimento alti una decina di metri, confluirà l'energia elettrica prodotta dalle pale eoliche di un vasto territorio circostante. Lavori contestati perché avviati senza un coinvolgimento della comunità locale e accuse all'azienda di non aver rispettato la prima bozza di accordo. Una protesta scoppiata ad Ucria, ma che in realtà è sottotraccia e cova da tempo, con mal di pancia più o meno manifesti di quanti non vorrebbero le pale eoliche e la pronta risposta, invece, di quanti sono perfettamente a favore di queste installazioni. «La protesta - dicono gli organizzatori - è dovuta all'inopportunità di realizzare un'opera che arreca un grave danno all'ambiente, considerato che si tratta di una delle zone di maggiore pregio ambientale, anche perché i rappresentanti della società appaltante i lavori non hanno reso note le azioni che dovrebbero mitigare l'impatto ambientale». L'impianto sta sorgendo tra Ucria, Floresta e Raccuja e oltre al primo cittadino di Ucria Franca Algeri sono scesi a manifestare movimenti ed esponenti politici ed altre associazioni. «Le innovazioni tecnologiche e le esigenze di mercato - ha detto l'assessore regionale dei Beni culturali Gaetano Armao - pongono problemi di coordinamento tra uso ottimale delle risorse e tutela del paesaggio. Vi sono rischi di proliferazione di impianti differenti e di macchine di diverse forme e altezze accanto a disordini paesaggistici crescenti che impongono alla classe politica di prendere decisioni e di intervenire fattivamente». 27062010
Esplode la protesta sui Nebrodi contro le installazioni eoliche
A Ucria, in Sicilia, si è svolto un sit-in di protesta contro le installazioni eoliche che si stanno realizzando nel Parco dei Nebrodi. La protesta è stata organizzata dall'amministrazione comunale e ha coinvolto esponenti politici e movimenti. Gli organizzatori sostengono che l'opera arreca un grave danno all'ambiente e che la società appaltante non ha reso note le azioni per mitigare l'impatto ambientale. La protesta è stata sostenuta anche da associazioni e movimenti che sostengono la tutela del paesaggio. L'assessore regionale dei Beni culturali ha sottolineato i problemi di coordinamento tra uso ottimale delle risorse e tutela del paesaggio.
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