C'è il progetto per un museo e un libro È nell'aria la candidatura a città della cultura È la Via della Seta il biglietto da visita della città per essere classificata patrimonio dell'umanità e allargare i propri orizzonti culturali e turistici. Lucca, riconosciuta capitale europea della seta nel Medioevo, è stata inserita un progetto internazionale dell'Unesco, che parte dalla Cina e coinvolge anche Venezia e Genova. Addirittura la città potrebbe essere candidata a centro europeo della cultura. Lo sostiene Aldo Caterino, direttore del centro studi di Trento, che spiega il progetto (tra cui un libro e una mostra tematica) per arrivare al riconoscimento dell'Unesco. Perchè a Lucca, dicono storici ed esperti di moda, è nato il made in Italy. «Gli studiosi hanno ormai assodato che Lucca, nel Medioevo, è stata il principale centro europeo nella produzione della seta. Il fatto che il centro storico, dove veniva lavorata, sia ancora oggi miracolosamente intatto, consente di leggere con chiarezza i luoghi e le funzioni dei vari edifici, specie il quartiere dei setaioli, la via del Fosso. Per questi motivi Lucca può aspirare a un ruolo primario nel progetto internazionale». È in uscita un numero speciale della rivista "Sulla via del Catai" a cura del centro Martini, sulle relazioni culturali tra Europa e Cina dal titolo "I luoghi della via della Seta in Italia". Il numero contiene una parte dei saggi scritti per il report (oltre 400 pagine) redatto con il concorso della Soprintendenza di Lucca e del gruppo di lavoro formato dal Comune, che verrà inviato entro fine anno a Parigi per essere sottoposto a un primo vaglio. Quali saranno i passi successivi? «Qualche mese fa abbiamo avanzato proposte da realizzare in collaborazione con la Soprintendenza e il Comune per accompagnare e sostenere la candidatura della città a "capitale europea della seta nel Medioevo". Abbiamo anche chiesto che Lucca diventi, uno dei prossimi anni, "città europea della cultura". Una formula che ha avuto successo per Bologna, Firenze e Genova». E i progetti? «Nel triennio 2010-2012, in vista del dossier completo, si dovrebbe realizzare una pubblicazione sulla storia della produzione della seta a Lucca dal Medioevo al'700. Nel 2011, in concomitanza con le celebrazioni dell'Unità d'Italia, una mostra sull'arte della seta a Lucca. Siamo stati incaricati dalla Provincia di Zhejiang, che ospita il Museo Nazionale. Il terzo e ultimo passaggio è individuare uno spazio permanente idoneo in città per ospitare un museo della seta, prendendo spunto dal museo del tessuto di Prato. I presupposti ci sono tutti». Quali sarebbero i vantaggi per Lucca? «Il riconoscimento dell'Unesco, dicono le statistiche, porta un incremento del 15 del turismo di qualità. E poi anche gli stessi cinesi, promotori del progetto, sono ormai abbastanza ricchi da viaggiare all'estero e sarebbero interessati a venire a scoprire dove la seta veniva lavorata. E poi Lucca è la città di Puccini. Inoltre sarebbe il segno di apprezzamento per gli sforzi compiuti dalle amministrazioni locali nel proteggere, restaurare e promuovere le bellezze architettoniche e paesaggistiche. Ma occorre che la città, una volta ottenuta l'approvazione di massima da parte dell'Unesco al tentativo di candidatura, si impegni a valorizzare questi luoghi». Le Mura potrebbe diventare patrimonio dell'Unesco? «Sarebbe il centro storico di Lucca, o una parte di esso, a essere proclamato patrimonio dell'umanità. Anche se quelle di Lucca sono bellissime e uniche, tante altre città hanno una cinta muraria. L'Unesco non vuole siti già inflazionati». Nicola Nucci UN POOL DI ESPERTI C'è anche l'ambasciatore Papa LUCCA. Il gruppo di lavoro formato dall'amministrazione comunale per il progetto "Le vie della Seta" è composto Antonella Giannini, Paolo Nocchi, Maurizio Tani e Giovanni Marchi. Per la Sovrintendenza ai beni culturali, i rappresentanti nel gruppo di lavoro sono Daniela Capra e Francesco Cecati. Marina Brogi invece per l'Archivio di Stato. Del gruppo di esperti e studiosi fanno parte anche lo storico dell'arte Giorgio Marchetti, l'esperta di storia dell'arte tessile Domenica Di Giglio, il giornalista Giovanni Tori. Non ultimo Giovanni Papa, ex ambasciatore ed esperto in relazioni internazionali.
LUCCA. La seta porta Lucca a essere patrimonio dell'umanità
Lucca è stata inserita in un progetto internazionale dell'Unesco, che coinvolge anche Venezia e Genova, per essere classificata patrimonio dell'umanità e allargare i propri orizzonti culturali e turistici. Il progetto è basato sulla storia della produzione della seta a Lucca nel Medioevo. Il centro storico della città, dove veniva lavorata la seta, è ancora oggi intatto e consente di leggere con chiarezza i luoghi e le funzioni dei vari edifici. Lucca potrebbe essere candidata a centro europeo della cultura e il riconoscimento dell'Unesco potrebbe portare un incremento del 15% del turismo di qualità.
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