Centinaia di immobili e di aree demaniali, tra cui quella del mercato, potranno anche essere messe allasta. Tra queste lIdroscalo dove morì Pasolini Dal mercato delle pulci ad uno dei cinema più famosi della Capitale. E poi musei, ex-forti, osterie e palazzi nel centro storico. La lunga lista dei beni che potranno entrare nelle disponibilità del Campidoglio (che potrà vendere o riqualificare) in base al federalismo demaniale è stata finalmente messa a punto dallagenzia del Demanio. Tra le 11.009 schede che costituiscono lelenco provvisorio figurano preziose aree che il Comune potrà ottenere a titolo gratuito con lobiettivo di valorizzarle o "alienarle", cioè venderli a patto che lintroito sia destinato allabbattimento del debito pubblico. Ogni bene, infatti, è accompagnato da un "valore inventario". Un piccolo tesoretto, insomma, che il Campidoglio potrebbe incassare dalla vendita dellIdroscalo di Ostia dove morì Pasolini (il cui valore è di 6 milioni e 700 mila euro), del cinema Sacher gestito da Nanni Moretti (stimato a 4 milioni e mezzo di euro) o degli ex forti Ardeatino e Tiburtino. Ma nella lista dei beni demaniali ci sono anche larea di Porta Portese, il museo Etrusco di Valle Giulia (il cui valore inventario è di circa 4 milioni e mezzo di euro), lex Manifattura Tabacchi sulla circonvallazione Ostiense, una parte del compendio di Villa Ada in via Salaria e persino Villa Gregoriana a Tivoli. «Con il federalismo demaniale il governo apre grandi possibilità per Roma - dice il sindaco Gianni Alemanno - per esempio larea dellIdroscalo di Ostia sarà riqualificata, di certo non sarà destinata a espansioni edilizie». Scettico il leader dei Verdi Angelo Bonelli: «SullIdroscalo ci sono forti appetiti speculativi».