Malata da tempo, è scomparsa ieri all'età di 50 anni Daniela Di Castro, direttrice del Museo ebraico di Roma. Raffinata studiosa e instancabile organizzatrice di mostre ed eventi per diffondere la cultura ebraica in Italia, aveva recentemente collaborato alle celebrazioni per i 95 anni del rabbino emerito Elio Toaff. Qualche anno fa si era invece dedicata ad approfondire uno dei più grandi misteri della storia dell'ebraismo romano con il convegno «Da Gerusalemme a Roma e ritorno: il viaggio della Menorà tra storia emito». E quotidianamente seguiva i progetti con le scuole e tutte le iniziative che potessero avvicinare quella cultura millenaria ai cittadini romani. Memoria Antichi e preziosi volumi del Museo diretto con passione da Daniela Di Castro Il sindaco Alemanno ha espresso «profondo cordoglio per la perdita di una persona di grande gentilezza d'animo, di profondo radicamento nella cultura ebraica e capace di un'autentica apertura al dialogo nei confronti di tutta la città». Anche il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, nelle condoglianze rivolte alla famiglia, ha voluto ricordare «il suo grande impegno nel dirigere con passione e dedizione il Museo ebraico di Roma». Ha dichiarato infine di essere «profondamente vicina alla Comunità ebraica in questo momento di dolore», il presidente della Regione, Renata Polverini, mentre Walter Veltroni ha ricordato Daniela Di Castro per «la profonda conoscenza della cultura ebraica e il suo attaccamento a Roma». Dolore per la prematura scomparsa della direttrice del museo di Lungotevere De' Cenci è giunto poi dal deputato del Pd Enrico Gasbarra: «E' una grande perdita per la città di Roma e per la comunità ebraica. Il suo amore per la città, i valori e la conoscenza profonda della cultura ebraica hanno segnato la sua vita e la sua opera». A portare infine «le condoglianze di tutto il Consiglio regionale del Lazio» è stato il vicepresidente Bruno Astorre.