In piazza SantOnofrio sorge anche il Bambino Gesù che è listituzione vaticana più famosa del colle Un territorio di circa 18 ettari attraversato dalla passeggiata e dalla via del Gianicolo, in parte delimitato dalle antiche mura erette da Pio IV nel 1564 A fronte del colonnato di San Pietro, dalla parte del di Carlo Magno, sorge un altro Vaticano, arrampicato sulle falde del Gianicolo; un territorio di circa 18 ettari attraversato dalla passeggiata e dalla via del Gianicolo, in parte delimitato dalle antiche mura erette da Pio IV nel 1564 e il muro Leoniano del IX secolo, nonché dalla cortina muraria di Urbano VIII. Le pendici del colle delimitano a nord il confine della zona extraterritoriale su via Paolo VI, borgo Santo Spirito, via dei Penitenzieri, via di Porta Santo Spirito e via Urbano VIII, nonché sullangolo tra via del Gianicolo, a fronte del largo Cardinale Orioli, via della Lungara e piazza Della Rovere. Si può salire al colle dalla salita di SantOnofrio, dove dal civico 4 sorge la Casa Madre delle Suore di S. Dorotea della Frassinetti, costituita da tre distinti corpi di fabbrica seicenteschi, i palazzi Gori, Borromeo e Bonelli, ristrutturati nellOttocento; nel 1959 qui si costituì il gruppo democristiano dei Dorotei, a significare lo stretto collegamento del partito della Dc con la Santa Sede. Al civico 38 è la Cappella delle Dorotee dove è visibile, sotto laltare, il corpo incorrotto di Paola Frassinetti, fondatrice dellordine e santificata da Giovanni Paolo II nel 1984. Al termine della salita è la chiesa di SantOnofrio, che sorge nella piazza omonima, preceduta da una caratteristica scalinata. La chiesa con il convento costituisce un grande complesso edilizio che è sotto la tutela dellOrdine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme: una cappella è dedicata a Torquato Tasso, che visse gli ultimi anni della sua vita nel convento annesso alla chiesa e vi morì il 25 aprile 1595. Qui è il monumento funebre del poeta, opera di Giuseppe Fabris nel 1875, mentre risale al 1608 il monumento al Tasso, nella stessa cappella. Nel convento le tre stanze abitate dal poeta costituiscono il Museo Tassiano, dove sono conservati manoscritti e antiche edizioni delle sue opere, la maschera funebre e la pietra tombale che indicava nella chiesa il luogo della sepoltura prima dellerezione del monumento. In piazza santOnofrio sorge anche lOspedale Pediatrico Bambino Gesù, che è listituzione vaticana più famosa del colle. Lospedale è stato fondato nel 1869 in via delle Zoccolette dai duchi Arabella e Scipione Salviati, e nel 1887 il Comune di Roma ha messo a disposizione una parte dellantico convento di S. Onofrio sul Gianicolo, istituendo anche dei fondi. Nel 1924 i Salviati hanno regalato listituto alla Santa Sede, che ha provveduto ad una ristrutturazione di padiglioni e ambulatori grazie agli interventi finanziari dellepiscopato americano. Così lospedale oggi è qualificato come "Istituto di Ricovero e Cura a carattere Scientifico", affermandosi come "Presidio polispecialistico per la pediatria". In prossimità del Bambino Gesù è la "Casa Generalizia delle Suore del Divin Salvatore"; è al civico 67 del viale delle Mura Gianicolensi, ma in realtà è una clinica privata, la Casa di Cura Privata Salvator Mundi, che rievoca appunto il titolo delle suore costituenti lordine femminile della Società del Divin Salvatore. E una clinica privata, quanto mai esclusiva, ovviamente con tanto di cappella che la caratterizza nella struttura religiosa che una casa di suore deve avere; è a costi sbalorditivi, certamente non finalizzati allo spirito missionario delle suore. Al civico 5 della passeggiata del Gianicolo sorge il Pontificio Collegio Pio Romeno, costruito nel 1934 e gestito dai Carmelitani come convitto per i sacerdoti della Congregazione per le Chiese Orientali. Al civico 7 è la sede del Pontificio Collegio San Giosafat, fondato nel 1897 da Leone XIII come Collegio Ruteno; ledificio, costruito dallingegner Giuseppe Momo nel 1932, ha una cappella che è la chiesa nazionale degli Ucraini di Roma. Al civico 14 di via del Gianicolo sorge il Pontificio Collegio Americano del Nord, uno splendido edificio realizzato nel 1947 e ricco di numerose opere darte. Tra le quali si esalta la decorazione della volta del refettorio con una pittura a tempera di 250 mq di Giorgio Quaroni e i grandi bassorilievi della Via Crucis di Giovanni Prini, Francesco Messina, Giuseppe Persichetti e Domenico Ponzi, ai quali introducono le quattro grandi lesene scolpite in pietra serena da Pericle Fazzini. Al civico 16 di via Urbano VIII sorge il complesso della Pontificia Università Urbaniana, al centro del territorio che ha costituito dal 1641 la villa proprietà dei Barberini fino al 1834. Comprende lAteneo e lAula Magna realizzati nel 1931 da Andrea Busiri Vici, nel quale è inserito anche il monumentale Collegio Urbano, con una Biblioteca ricca di 300.000 volumi e fondi antichi, lAuditorium, il Centro Internazionale di Animazione Missionaria e il Foyer Paolo VI, una sorta di istituto missionario femminile guidato dalla congregazione messicana delle "Figlie dello Spirito Santo". Alle estremità occidentali dellantico parco della villa Barberini sorge anche, su via del SantUffizio 21, lIstituto Suore di Maria Bambina, centro finanziario di beneficenza e assistenza apostolica fondato a Lovere nel 1832 e presente oggi in molte parti del mondo; listituto, collegato con la Congregazione per lEvangelizzazione dei Popoli, organizza convegni e annuali raccolte di offerte. Sulle pendici del colle verso il colonnato di San Pietro, in via Paolo VI 25, sorge il Collegio Internazionale Santa Monica, gestito dai frati Agostiniani; vi sono insediati la Curia Generalizia e lAteneo Augustinianum, sede dellIstituto Patristico, nellambito della Facoltà Teologica della Pontificia Università Lateranense, ambiente destinato a conferenze e congressi. Il complesso è affiancato dalla Casa delle Suore Calasanziane, sempre sullo stesso versante del colle, con ingresso da largo degli Alicorni 28; si tratta di un edificio che spazia su una superficie di 300 mq, nel quale è inserito anche un negozio di gadget e souvenir allinsegna di Ars Antiqua. Di seguito, nel tratto finale di Borgo Santo Spirito, ai civici 37-41 apre la Casa di Accoglienza S. Spirito delle Suore Francescane dellAddolorata, alla quale fa seguito su via Paolo VI il negozio Il Mosaico. Arte e Tradizione al civico 27, sul quale si addossa lalbergo Residenza Paolo VI, nella Cura Generalizia delle Agostiniane. Il complesso si prolunga sullangolo a fronte delle Mura Vaticane con lEuroclero, che ai civici 2-4 vende gadget religiosi e non, con il seguito di bar e souvenir allinsegna de Il Colonnato ai civici 6-8, addossato alla chiesa di Santa Monica, nel miglior segno di sacro e profano. E tutto senza pagamento di Ici. Nella zona nord-orientale del colle sorge la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù con ingresso al civico 5 di Borgo Santo Spirito, complesso edilizio di circa 80.000 mc sorto nel 1930, al quale sono collegati alcuni edifici aderenti ai bastioni costruiti nel 1671 per i Barberini, completamente ricostruiti nel 1970, nonché un vasto giardino a terrazze degradanti dal colle con una statua bronzea del Sacro Cuore di Gesù di Domenico Mastroianni. E sempre su Borgo Santo Spirito, al civico 41, si affaccia la Casa delle Suore dellAddolorata, un fabbricato di origine cinquecentesca, che è stato completamente trasformato da numerose sopraelevazioni, lultima delle quali nel 1959. Questa iniziativa ha evidentemente risentito della foga edilizia che ha guidato la Santa Sede nella febbrile edificazione degli immobili sul Borgo Santo Spirito, delimitando a nord le pendici del Gianicolo e il confine della zona extraterritoriale, a fronte della Curia dei Gesuiti. Proprietà del Governatorato della Città del Vaticano, gli immobili si estendono su una superficie di 700 metri quadri e, secondo il Piano Regolatore, dovevano essere demoliti; ma un decreto presidenziale per la salvaguardia del centro storico li ha salvati e così nel 1984 sono stati completamente restaurati e ristrutturati, andando ad accrescere la proprietà immobiliare della Santa Sede sul colle del Gianicolo. Che va considerato nel suo complesso un ulteriore Vaticano, il terzo, dopo quello di via della Conciliazione.