Ci sarebbero tre iscritti sul registro degli indagati, nellinchiesta che la Procura della Repubblica di Chiavari ha aperto sul progetto di costruzione di un parcheggio interrato a Paraggi. La denuncia è partita dal Comune di Santa Margherita, che aveva lobbligo di segnalare eventuali abusi: «Il Comune non sapeva nulla di quel progetto - spiega il sindaco di Santa Margherita, Roberto De Marchi - un ente, per una sorta di anomalia, è stato tenuto fuori dal procedimento. Abbiamo ricevuto solo una dia, la dichiarazione dinizio lavori, allora siamo andati a chiedere se quel cantiere aveva le autorizzazioni. Cerano quella paesistica, quella della sovrintendenza e quella idrogeologica». Lindagine, affidata al sostituto procuratore Gabriella Dotto, mira a verificare lipotesi di reato di abuso edilizio. Il sindaco De Marchi è amareggiato e annuncia: «Quando sarà il momento, il Comune si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili degli abusi. Sto lavorando al Puc del Comune: lobiettivo è "crescita 0", ovvero per i prossimi undici anni non si costruirà più un metro quadro ex novo nel Comune. Questo mi da il diritto e dovere di non avere scrupoli con nessuno». E sottolinea come i punti chiave di questa vicenda siano due: «Non è solo il muro alla base dello scavo che manca, ma sono da verificare anche le condizioni di sicurezza in cui lavoravano gli operai, su un costone franato diverse volte». Il soprintendente dei Beni architettonici, Giorgio Rossini, ribadisce che «il progetto, che non avevamo annullato, secondo larticolo 159 del Codice, non è stato rispettato: in quel cantiere hanno demolito il muro, hanno scavato di più del previsto». Il direttore dellEnte Parco di Portofino, Alberto Girani, dice di sentire «troppe dita ambientaliste puntate contro listituzione. Abbiamo lavorato sette anni al piano del Parco e gli ambientalisti hanno partecipato - dice - le regole sono quelle, le abbiamo applicate: sono però passati dieci anni, adesso è ora di rivedere quel piano».