Oliviero Toscani, il pubblicitario ribelle, il fotografo provocatore. Che non ha peli sulla lingua, soprattutto quando deve puntare il dito contro gli scempi intorno alle opere d'arte più belle del mondo. Lo ha fatto anche ieri pomeriggio, quando in diretta col programma "Quelli di Caterpillar", in onda su Rai tre, ha mostrato la Torre di Pisa così come appare dall'Aurelia Nord, circondata da capannoni e palazzi di cemento. A qualcuno però quella denuncia non è piaciuta. Poco dopo infatti, come racconta il fotografo, un uomo in motorino si è avvicinato e ha cominciato a inveire. «Quell'uomo, più giovane di me, dopo avermi visto in televisione è corso in strada - dice Toscani - si è avvicinato alla troupe e mi ha aggredito: ha cominciato ad urlarmi addosso, ad insultarmi pesantemente, con parole che preferirei non ripetere. Mi ha detto che ero un venduto, che stavo solo rovinando l'immagine della città». La fotografia della Torre pendente vista da quella prospettiva era peraltro già stata mostrata nella campagna di denuncia sul degrado nel nostro Paese, "Il nuovo paesaggio italiano" lanciata insieme a Salvatore Settis e Vittorio Sgarbi. «Non ho sporto querela alle forze dell'ordine - continua il fotografo -. Però credo che questi episodi siano un sintomo del clima che si vive nel nostro Paese e che ledano seriamente il diritto d'informazione. E' la stessa logica di chi dice che Saviano fa una cattiva pubblicità all'Italia perché racconta la camorra». Le riprese sono comunque continuate e si sono spostate in piazza dei Miracoli, dove il fotografo ha mostrato, parole sue, «le orribili bancarelle a due passi dal meraviglioso museo delle Sinopie, uno scempio nella più bella piazza del mondo».
PISA. Offeso dopo la trasmissione in tv. Toscani: un pisano ha inveito contro di me per la campagna anti cemento
Oliviero Toscani, un pubblicitario e fotografo, ha condotto una campagna di denuncia sui degradi dell'Italia, mostrando immagini della Torre di Pisa circondata da capannoni e palazzi di cemento. La sua denuncia è stata trasmessa in diretta su Rai tre. Tuttavia, un uomo in motorino ha reagito negativamente alla sua denuncia, urlandogli di essere un venduto e di rovinare l'immagine della città. Il fotografo non ha sporto querela alle forze dell'ordine. Toscani ha affermato che questi episodi sono un sintomo del clima che si vive nel Paese e che ledano il diritto d'informazione.
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