Un vandalo getta vernice nella vasca. I vigili del fuoco al lavoro per ripulire i marmi a rischio Il liquido, molto pericoloso per il monumento, da una bottiglia di un litro e mezzo ROMA - Secchi in mano e galosce ai piedi. E poi: scottex e mocio. Ieri pomeriggio, intorno alle 19, era questa la scena surreale di fronte alla quale si sono trovati romani e turisti. Vigili urbani di bianco vestiti e vigili del fuoco chi con la maglia rossa e arancione, chi con la giacca gialla, cercavano di asciugare una macchia rossa e oleosa dalla fontana di Trevi, già presa di mira nel 2007 dallazione "futurista" di Graziano Cecchini che tinse completamente le acque di un rosso sangue. Questa volta una bottiglia da un litro e mezzo - o forse una lattina - piena di vernice nitro, oleosa e pericolosa, è stata lanciata nelle acque che lambirono il corpo sontuoso e sensuale di Anita Ekberg in unimmagine destinata a diventare icona di Roma e della sua Dolce Vita. Il momento del lancio viene immortalato da un turista che fotografa un ragazzo trentenne, dallaccento campano, come si scoprirà più tardi, che poi verrà fermato dai vigili urbani. Un attimo e la fontana si riempie di colore rosso: le macchie oleose galleggiano, si spostano, iniziano a lambire il marmo. Mentre vigili del fuoco e vigili urbani si buttano nella fontana cercando di fermarle, si crea una sottile striscia rossa sul bordo. I vigili urbani prendono gli scottex, i vigili del fuoco parlano con la centrale: stanno arrivando le autopompe con i "naspo" a bordo, dei grossi tubi che sparano acqua ad alta pressione. «Ma il Decoro Urbano dovè?» si domandano mentre continuano a usare scottex e mocio e secchi nel tentativo di limitare i danni. «La vernice nitro è molto pericolosa» spiegherà poi Maurizio Anastasi, direttore dellarea tecnica della sovrintendenza comunale, arrivato di gran carriera insieme ai colleghi Annamaria Ceroni e Francesco Giovannetti. «A differenza di quella usata nel 2007 da Cecchini, scenografica ma assolutamente non dannosa, questa si attacca al marmo. Viene usata per pitturare i metalli». Arriva il Decoro Urbano, arrivano le autopompe. Larea è transennata e dietro le transenne i turisti scattano come formiche impazzite centinaia di fotografie. I vigili del fuoco srotolano i "naspo", puntano i tubi contro il marmo, spruzzano: il gettito forte scompone quello che i colleghi non erano riusciti a togliere. I turisti impazziscono ancora di più: ridono, si bagnano, si buttano sotto lacqua. Scattano e ancora scattano. Intanto i vigili interrogano quanti hanno assistito alla scena, prendono la foto scattata dal turista, visionano le telecamere per rendersi poi conto, spiegano, che non erano orientate sulla scena e che quindi non hanno ripreso niente. Arrivano lo stesso a lui, un trentenne dallaccento campano, che prima consegna i documenti, poi cerca di andarsene. «Dove te ne vai?» gli dice un vigile. Se ne andrà in caserma, per capire se centra qualcosa, se è stato lui a lanciare quella bottiglia, o forse quella lattina, per trovare un responsabile, almeno qui: gli atti vandalici dellultimo mese contro le statue del Pincio e quelle del Gianicolo - divelte, spezzate, martoriate - sono rimasti senza un responsabile. Alle 20.52 il lavoro alla Fontana di Trevi è ormai terminato: la macchia contenuta, il colore eliminato. Vengono accese le luci, viene riaperta lacqua. I turisti esplodono in un applauso: scattano i flash, buttano le monetine, si abbracciano: pare un film di Fellini. (ha collaborato Valeria Forgnone)
ROMA - Blitz a Fontana di Trevi, lacqua diventa rossa
Ieri pomeriggio, intorno alle 19, una bottiglia da un litro e mezzo di vernice nitro è stata lanciata nella Fontana di Trevi a Roma. La vernice, molto pericolosa per il marmo, è stata lanciata da un uomo trentenne con l'accento campano. I vigili del fuoco e i vigili urbani sono stati chiamati per ripulire i marmi a rischio. I vigili del fuoco hanno utilizzato "naspo" ad alta pressione per eliminare la macchia, mentre i vigili urbani hanno utilizzato scottex e mocio per limitare i danni. La scena è stata fotografata da numerosi turisti, che hanno scattato centinaia di foto.
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