Le accuse di Ripa di Meana. Italia Nostra presenterà una denuncia in Procura Siamo di fronte a una situazione gravissima. Manifestazioni improprie e temerarie tengono il parco sotto scacco e lo offendono. Così come Circo Massimo e piazza del Popolo" "Se va avanti così ci aspetta unaltra estate da incubo" Dalle parole ai fatti. Italia Nostra di Roma presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare la «devastazione, labbandono e il degrado» di Villa Borghese, insieme alluso improprio di altri spazi pregiati della città, per esempio, piazza del Popolo, il Circo Massimo, piazza Navona, Campo de Fiori. Presidente Carlo Ripa di Meana, perché vi siete decisi a questo passo? «Perché siamo di fronte ad una situazione gravissima. Villa Borghese è stata devastata con attività e manifestazioni improprie e temerarie che la offendono e la tengono sotto scacco». A quali manifestazioni si riferisce? «Al maxischermo a piazza di Siena, che ha trasformato la villa in uno stadio: migliaia di tifosi arrivano a seguire le partite dei mondiali, con un impatto disastroso per il delicatissimo sistema di questarea pregiata. Ancora: alla discoteca "Kura Kura" allestita sulla scalea Bruno Zevi davanti alla Gnam, che ha aperto un altro fronte su una villa già martoriata. Anche il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro si è espresso contro questa manifestazione sulla scalinata della villa. I vincoli a cui è soggetto il parco sono sistematicamente disattesi. E tutto questo viene ad aggiungersi ad una situazione di degrado che peggiora di giorno in giorno grazie allassoluta mancanza di controlli». Chi è responsabile di questa situazione? «Il Comune di Roma. In particolare il sindaco Gianni Alemanno che non cè, si disinteressa della capitale e pensa alla politica nazionale. In sua assenza in Campidoglio funziona un grande "ufficio giostre" che decide degli spazi più delicati della città e autorizza tutto, nella più totale inconsapevolezza, sfidando regole e principi condivisi. Non solo manca una visione dinsieme sulluso della villa, ma non esistono neanche i dovuti controlli e le necessarie attività di manutenzione. Questo spiega gli atti di vandalismo che si sono consumati in questi ultimi giorni: i busti rovesciati, la Fontana del Mascherone oltraggiata dalle svastiche, lo scempio sulle colonne del Tempio di Diana». Accademie in rivolta. E a pochi giorni dallinaugurazione del Kura Kura hanno predisposto le carte per presentare un esposto al secondo gruppo della polizia municipale. «Sono andato di persona a trovare il gestore della discoteca provvisoria sulla scalea Bruno Zevi per denunciare leccesso di rumore, oltre 100 decibel, a partire dalle 22 e durato fino a notte inoltrata - spiega Walter Greets, direttore dellaccademia del Belgio - Se va avanti così fino a settembre ci aspetta un intero trimestre di disturbi». Così è partito lesposto che «attiverà i controlli dellArpa per misurare ufficialmente i decibel». E pensano anche di presentare querela contro i titolari del Kura Kura. «Alemanno sta massacrando la movida con ordinanze non soddisfacenti e continua a non capire come va gestita la città perché su quella scalinata non era opportuno fare una manifestazione così invasiva - precisa Giuseppe Gerace, capogruppo del Pd al municipio II - Poi basta anche con la spettacolarizzazione degli eventi sul Tevere che dovrebbe essere vissuto come luogo di sport e cultura» (laura serloni)
ROMA - Situazione gravissima. La protesta. "Villa Borghese devastata, colpa del Comune". Accademie in rivolta esposto anti-discoteca
Il presidente di Italia Nostra, Carlo Ripa di Meana, ha annunciato che la società presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare la devastazione e il degrado di Villa Borghese a Roma. Le manifestazioni improprie e temerarie che hanno trasformato il parco in uno stadio per le partite dei mondiali e in una discoteca hanno causato un impatto disastroso per il delicatissimo sistema di questarea pregiata. Il Comune di Roma, guidato dal sindaco Gianni Alemanno, è accusato di non controllare gli spazi più delicati della città e di autorizzare manifestazioni che sfidano regole e principi condivisi.
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