È stato condannato a 4 anni di reclusione per associazione a delinquere e al pagamento di una multa di 3.900 euro Rupert Aichmeir, il "re dei cocci" austriaco, riconosciuto colpevole del furto e del saccheggio di migliaia di reperti archeologici. La condanna è arrivata dopo un processo durato cinque anni che ha addirittura visto la prescrizione per due imputati. E il mancato riconoscimento da parte dei giudici di alcuni reati, come limpossessamento di beni culturali e la ricettazione: proprio per questo motivo il pm Pierluigi Cipolla ha ieri depositato lappello alla sentenza. La storia che lega laustriaco Rupert Aichmeir allItalia inizia negli anni Quaranta, quando luomo era marinaio nella Wehrmacht: si innamora del nostro paese e delle sue bellezze artistiche e quando lascia la divisa, apre unagenzia turistica specializzata in tour archeologici nei paesi della vecchia Etruria. Una copertura per ben altri traffici che lo porteranno negli anni a rubare migliaia di pezzi di epoca soprattutto etrusca, arrivando a saccheggiare testimonianze archeologiche - come nella città latina di Crustumerium - che si trovava sulla Salaria e il cui studio avrebbe svelato particolari interessanti sulle origini di Roma.