Se le orecchie saranno salve, gli occhi dei grossetani dovranno prepararsi a un brutto colpo. Il serpentone verde che taglierà in due la città sarà utile ma, certo, bello non è. E meno ancora lo sarà quando verrà preso d'assalto dalle bombolette spray dei soliti imbrattatori, piuttosto attivi in città. «Avevamo chiesto se la barriera anti rumore si poteva realizzare in vetro trasparente - spiega l'architetto Beatrice Renzetti dell'ufficio Ambiente del Comune - ma il modello è imposto da Rfi e deve essere omogeneo a quello di tutte le altre stazioni del Paese». «L'impatto paesaggistico - spiega l'assessore Canuti - è solo relativo perché la zona è già molto antropizzata. E già si pensa di poter usare la superficie verde per i manifesti pubblicitari, anche se forse saranno solo quelli di Rfi». Nel frattempo per chi passerà da Grosseto in treno sarà inutile affacciarsi dal finestrino: con la barriera, non un solo angolo della città sarà offerto alla vista. (f.f.)
GROSSETO. L'ufficio ambiente Modello imposto da Rfi
Se le orecchie saranno salve, gli occhi dei grossetani dovranno prepararsi a un brutto colpo. Il serpentone verde che taglierà in due la città sarà utile ma, certo, bello non è. E meno ancora lo sarà quando verrà preso d'assalto dalle bombolette spray dei soliti imbrattatori, piuttosto attivi in città. Avevamo chiesto se la barriera anti rumore si poteva realizzare in vetro trasparente - spiega l'architetto Beatrice Renzetti dell'ufficio Ambiente del Comune - ma il modello è imposto da Rfi e deve essere omogeneo a quello di tutte le altre stazioni del Paese. L'impatto paesaggistico - spiega l'assessore Canuti - è solo relativo perché la zona è già molto antropizzata. E già si pensa di poter usare la superficie verde per i manifesti pubblicitari, anche se forse saranno solo quelli di Rfi. Nel frattempo per chi passerà da Grosseto in treno sarà inutile affacciarsi dal finestrino: con la barriera, non un solo angolo della città sarà offerto alla vista. (f.f.
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