I timori del sindaco Per Gianassi l'ampliamento avrebbe un impatto «devastante» sulla zona E Sel: sarebbe una sciagura Da pagina 1 SESTO Un referendum sullo sviluppo dell'aeroporto, per sostenere la pista parallela di Peretola. È lamossa del coordinamento cittadino del Popolo della Libertà di Sesto Fiorentino, che va all'attacco dei «no» del sindaco Gianni Gianassi ai progetti per lo scalo: «Gianassi, con il suo no alla nuova pista aeroportuale, vuole ostacolare lo sviluppo della nostra città», dicono. E ora, dopo il ritrovato «patto dell'Arno» tra il presidente della Regione Enrico Rossi e il sindaco di Firenze Matteo Renzi, Sesto sembra l'ostacolo principale alla nuova pista di Peretola. È Andrea Giachetti, coordinatore sestese del Pdl, a spiegare quali sarebbero, secondo lui, i veri motivi dietro il «niet» del sindaco Gianassi: « Sta usando questo argomento per motivi personali, vuole ipotecare il suo futuro politico. Ma l'aeroporto non è merce di scambio». E ancora: «Ma questo sindaco dove vive? Si rende conto della situazione economica della Piana? Forse non ha capito che se non ci diamo una mossa rischiamo grosso. La pista parallela darebbe una boccata d'ossigeno a due settori trainanti per la nostra provincia: industria e turismo». Per il Pdl di Sesto Fiorentino, inoltre, «con la pista parallela si risolverebbero i problemi di inquinamento e di rumore per chi abita tra Peretola e Quinto Alto». Quindi l'idea di un referendum autorganizzato, per «vedere cosa ne pensano davvero i sestesi. Chi vuole può iniziare ad inviarci mail sul nostro sito. Noi le raccoglieremo e poi le porteremo nelle sedi competenti», dice Giachetti. Il telefono di Gianassi ieri è squillato più volte a vuoto; il sindaco preferisce non replicare alle accuse lanciate dal Pdl. Dal Comune di Sesto fanno sapere che le ragioni del suo no sono note: la contrarietà alla pista parallela deriverebbe dal grave impatto che a suo dire tale opera avrebbe sull'ecosistema della zona, in previsione anche dell'imminente costruzione dell'inceneritore. A dare manforte al primo cittadino ci pensa uno dei partiti della maggioranza, Sinistra Ecologica e Libertà: «L'ipotesi parallela all'autostrada dichiara il consigliere Lorenzo Falchi sarebbe una vera sciagura per Sesto e il Polo scientifico che avrebbero il rombo dei velivoli a due passi. Per non parlare delle scelte urbanistiche che diventerebbero carta straccia, come la creazione del parco, che sarebbe invece quanto mai necessario per porre finalmente un freno alla cementificazione della Piana. Una Piana conclude il portavoce della Sel che ha pagato e continua a pagare un prezzo ambientale molto alto per lo sviluppo economico della provincia e della regione e che davvero non ha bisogno di un'altra infrastruttura inutile, costosa e dannosa». Gianassi, su questa vicenda, «è stato lasciato da solo rintuzza il Pdl anche le alte sfere del Pd, il suo partito, gli hanno girato le spalle. Ormai è un re senza regno».