ROMA La Camera ha dato il via libera al decreto sulle fondazioni liriche e sinfoniche. Il decreto Bondi, che porterà drastici tagli e riorganizzazione alla lirica, passa ora al Senato e salvo sorprese a fine mese sarà legge. I teatri italiani sono in rivolta. Lopposizione appare divisa. Il Pd e lUdc, pur contrari al decreto, hanno ritirato i loro emendamenti per accordarsi con la maggioranza su alcuni miglioramenti. LIdV ha scelto invece lostruzionismo: solo dopo una seduta fiume di 37 ore (con i deputati Idv che nottetempo citavano di tutto), ieri si è avuta lapprovazione: con 257 voti favorevoli e 209 contrari. Nella bagarre i dipietristi hanno accusato Pd e Udc di fare da "stampelle" al governo. Antonio Di Pietro, prima di appisolarsi, ha bollato il ddl come «lennesima porcata». Il ministro Sandro Bondi esulta «per la dignità che il Parlamento e la politica hanno dimostrato, portando avanti un serrato confronto e arrivando a un punto di equilibrio» e ringrazia la Lega. Il governo precetta ora i senatori: il decreto decadrebbe se non fosse approvato entro il 29. Intanto alcune regioni si apprestano a fare ricorso (la Toscana), resta il presidio dei lavoratori della Scala, con striscione anti-sindaco: "Moratti: la donna immobile". Salterà la prima del balletto "Romeo e Giulietta". E gli orchestrali di Santa Cecilia diserteranno la messa solenne a San Pietro di domani. Dallopposizione si parla di onorevole compromesso. «Il testo ora è meno peggio. Anche se rimangono diversi aspetti di incostituzionalità», sostengono tra gli altri il senatore Vincenzo Vita, Giuseppe Giulietti di Articolo 21, Emilia De Biase (Pd) della Commissione Cultura. leader dellUdc, Pier Ferdinando Casini segnala che «lopposizione ha inciso, non ha fatto solo uno show». I punti chiave del decreto approvato. Pensione a 45 anni per i ballerini, blocco delle assunzioni negli enti lirici. Regole nuove per le graduatorie di orchestrali e ballerini; blocco del turnover. Nel 2012 i compensi degli integrativi saranno tagliati del 25 (e non del 50) salvo che nelle fondazioni con i conti in pareggio. È stato eliminato il tetto del cachet per le star (cantanti, ballerini, musicisti). Per esercitare lattività autonoma, serve lautorizzazione del sovrintendente. Contributi: i fondi statali, assegnati in base allimportanza culturale della produzione svolta, regolarità gestionale, alla affluenza del pubblico.
Enti lirici, sì al decreto ultimo voto al Senato. Dilaga la protesta: Santa Cecilia diserta San Pietro
La Camera ha approvato il decreto sulle fondazioni liriche e sinfoniche, che porterà tagli e riorganizzazione alla lirica. Il decreto, noto come "lenzinesima porcata", è stato approvato con 257 voti favorevoli e 209 contrari. Il governo ha espresso soddisfazione per la dignità dimostrata dal Parlamento e dalla politica. Il decreto prevede pensioni a 45 anni per i ballerini, blocco delle assunzioni negli enti lirici, regole nuove per le graduatorie di orchestrali e ballerini, e blocco del turnover. I compensi degli integrativi saranno tagliati del 25% nel 2012, salvo che nelle fondazioni con i conti in pareggio.
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