È sempre più viva Villa Zerbi, dove sta prendendo forma l'allestimento di "Zou Zona d'Urgenza", sezione internazionale d'arte contemporanea della Biennale di Venezia. Le opere, sulle quali si vigila i-ninterrottamente, si trovano già all'interno dello storico edificio. Si stanno portando a termine i passaggi relativi alla certificazione dell'integrità dei lavori, provenendo, questi ultimi, dalle Filippine, dal Giappone, dalla Cina, dall'Indonesia, dalla Corea, dal Giappone, dalla Thailandia, da Hong Kong, e, inoltre, dalla Francia, dal Regno Unito e dall'Italia. Dei lavori manuali veri e propri si stanno occupando circa venti o-perai, di due ditte specializzate reggine, che si alternano nell'arco delle ventiquattro ore per poter ultimare in tempi brevissimi il disimballaggio delle opere, mentre tra poche ore si darà il via al progetto di preallestimento inerente l'adeguamento impiantistico-tecnico e l'accessibilità ai disabili. Trattandosi dunque di arte contemporanea e quindi di installazioni particolari, realizzabili tramite supporti speciali, anche il lavoro che precede l'allestimento vero e proprio è abbastanza complesso ed articolato. Molti i materiali necessari per una presentazione adeguata delle fatiche di oltre. venti, artisti, là cui comunicazione, attraverso le arti visive, non è intesa nel più canonico dei modi. Questi i nomi dì tutti coloro che esporranno: Aquilizan, Atelier Bow Wow, Jota Castro, Chen Shaoxiong, Chèn Tong e Lu Yi, Heri Dono, Duan Janyu, Feng Qianyu, Jiang Zhi, Joo JaeHwan, Hatsushiba, Kusolwong, Liang Ju Hui, Lin Yilin, Ou Ning, She Yeya, Shulea Cheang, Sora Kim, T-sang Chou Choy, O-zawa, Vitamin Creative Space, Yan Lei, Yan Pel Ming, Jang Yong e Zheng Guogu. Progetti, architettura, librerie, strutture metalliche, capsule, sculture tra le installazioni previste. Ma anche importanti temi sociali, dalla sopravvivenza all'antiterrorismo alla globalizzazione. Qualche curiosità? Per esempio l'opera di Castro, un attivista, va "consumata" nel senso letterale del termine, essendo una guida di sopravvivenza per i dimostranti impaginata a mo' di quotidiano e ricca di consigli. E ancora, la suggestiva vetrata del primo piano di villa Zerbi, in altre parole il luminoso vano dell'area che si affaccia sul Lungomare Falcomatà, diventerà, per mano di artisti tailandesi una stanza dove sarà possibile, praticare l'ossigeno terapia, in altre parole il richiamo alle origini delle capacità beneficile di questa terra riviste in chiave moderna. Intervenendo sulla sezione della. Biennale che verrà ospitata dal, prossimo 18 settembre alla Villa Zerbi, il presidente dell'Amministrazione provinciale, Pietro Fuda, plaude al ruolo dell'Amministrazione comunale reggina. «L'iniziativa è di grande prestigio e va mantenuta nel tempo» dichiara Fuda. «Villa Zerbi; rappresenta una scelta ottimale. L'impegno con il Sindaco Scopelliti sarà quello adesso di dare seguito al progetto, effettuando innanzitutto i lavori di restauro su un'op'e-ra dal punto di vista architettonico pregevole che caratterizza la città e in particolare il Lungomare. Il primo passo è stato quello di aprirla al pubblico, ospitando una sezione della Biennale dì Venezia; altra cosa sarà adesso lavorare sulla struttura. Vanno recuperati tutti i siti come questi che rappresentano la storia della città, che è poi il capo-luogo di una provincia ricca di risorse e con grandi potenzialità. Reggio e la sua provincia devono camminare di pari passo nel programma di sviluppo del turismo. Ci sono tutti i numeri perché proprio Reggio diventi una, città turistica dal punto di vista soprattutto, culturale, oltre che paesaggistico e ambientale. Noi cercheremo di svolgere la parte che ci rompete presentando, la provincia cori una logica di pacchetto che fa sistema, conia città capoluogo che guida questo processo, perché le opere più prestigiose le abbiamo proprio a Reggio città. Va creata, comunque, la giusta sinergia con gli altri siti di interèsse archeologico dell'area grecantica, della Costa Viola, della zona denominata del Tauro. La Biennale a Reggio Calabria, quindi, non va intesa come un fatto autonomo, fine a se stesso. È un altro passo che va verso questa definizione di uno scenario dì grandissimo interesse rappresentato da Reggio e la sua provincia». Esprime soddisfazione il presidente dell'Associazione industriali, Pasquale Mauro: «L'allestimento; della mostra, che rientra nell'ambito dell'attività della Biennale di; Venezia, all'interno della storica: Villa Zerbi, costituisce un evento artistico di straordinaria portata e: non può che incontrare il favore degli imprenditori». E aggiunge: «Villa Zerbi, una delle perle del Lungomare reggino, era ormai da troppo; in stato di abbandono, per cui il suo recupero costituisce senza dubbio un momento qualificante che va in direzione di quel salto di qualità che; Reggio vuole compiere».