Il Comune ha un patrimonio immobiliare che vale svariati milioni di euro. Solo gli edifici di proprietà, a bilancio, sono stimati 152 milioni 467 mila euro. La maggior parte non può finire sul mercato proprio perché sono indispensabili all'attività istituzionale, e quindi indisponibili. Il valore di questi ultimi ammonta a 133 milioni 903 mila euro ai quali vanno sommati ulteriori 18 milioni 564 mila euro, pari al valore dei fabbricati disponibili. Quest'ultimo gruppo è caratterizzato, infatti, da edifici, come appartamenti e negozi, che possono essere collocati sul mercato e quindi produrre nuove entrate nelle casse comunali. Questo teoricamente perché alla prova dei fatti tutti gli edifici di proprietà comunale risultano indispensabili per l'attività istituzionale. Ecco perché l'amministrazione di palazzo D'Aronco non ha alcuna intenzione di cederli. Il quadro potrebbe cambiare con l'applicazione del federalismo demaniale che dovrebbe favorire il trasferimento di alcune aree di proprietà dello Stato agli enti locali. Al momento, tra le ultime acquisizioni figurano le aree dismesse delle ex caserme Piave e Osoppo e l'ex frigorifero di via Sabbadini. In corso di acquisizione, invece, è l'attico di piazzale Osoppo confiscato all'imprenditore finito nei guai con la giustizia. Nei giorni scorsi l'assessore alla Patrimonio, Mariagrazia Santoro, ha effettuato il primo sopralluogo visto che il Comune dovrà decidere come utilizzarlo. «Non è escluso spiega l'assessore che l'immobile venga affittato per destinare i proventi a interventi sociali». Trattandosi di un edificio indisponibile, infatti, non può essere venduto. Tra i beni di proprietà comunale c'è anche il campeggio realizzato con i fondi di Italia '90 e mai aperto. Anche in questo caso, l'amministrazione di palazzo D'Aronco, in collaborazione con il comune di Pasian di Prato, sta cercando una via d'uscita per renderlo fruibile a partire dalla prossima primavera. «Stiamo predisponendo il bando di gestione conferma Santoro per verificare se l'interesse dimostrato in questi mesi da alcune realtà sarà confermato». Chi si candiderà a gestire la struttura dovrà accollarsi anche i lavori di ristrutturazione per rendere idoneo il campeggio. Spesa che sarà detratta dal canone di locazione. (g.p.)