Diciotto faldoni di documentazione. Piante, mappe degli uffici, schede degli arredi che mancavano mercoledì, quando la commissione comunale vigilanza ha negato il certificato di agibilità al neorestaurato teatro la Fenice, facendo tremare più di qualcuno. Ieri, prospetti, progetti, certificati che non erano stati presentati in tempo, sono giunti in tutta fretta sui tavoli dei commissari, nuovamente riuniti a Ca' Farsetti. Così, in extremis, dopo quattro ore di controlli, è giunto il benestare: la Fenice è un luogo sicuro, agibile e stasera potrà aprire il suo palco all'orchestra del Teatro per il concerto a favore del Fai. Fino all'ultimo minuto -perciò - la rinascita del teatro non smetto di tenore con il fiato sospeso. La riunione della commissione - prima di concedere' il nullaosta - è durata oltre tre ore, trascorse nella minuziosa analisi della documentazione presentata dalla direziono del teatro. Nessun attestato di fede: tutto è stato controllato. Tant'è, alla fine, è giunto l'agognato nullaosta, a poche ore dall'apertura del teatro al suo pubblico. Il teatro potrà ospitare fino a 1104 persone, mentre nella saletta Aldo Rossi (seppur non in contemporanea) potranno stare 151 spettatori. Già questa sera, infatti, è prevista un'apertura straordinaria, in occasione di un concerto a favore del Fondo Ambiente Italiano, protagonista l'orchestra del Teatro diretta dal Maestro Manlio Benzi e con la partecipazione del soprano Elisabetta Martorana. Realizzata in collaborazione con la Fondazione Gran Teatro La Fenice e con l'Archivio Rota della Fondazione Cini, con il contributo di BNL Private Banking, la serata raccoglierà fondi destinati al Fai, per i suoi restauri (biglietti da 20 a 120 euro, dal loggione alla platea). Ma il vero appuntamento CLOU è per l'il settembre, con la serata finale della Mostra del Cinema, che quest'anno si trasferirà per le premiazioni dal Lido al Gran Teatro. Intanto, il Comune pensa a come dare un carattere prettamente lirico anche alla toponomastica della zona. La giunta, su proposta dell'assessore Giorgio Orsoni, ha infatti deliberato di intitolare a Maria Callas il percorso di calli, sottoportici e ponte che corre attorno al teatro. Una proposta, quella dell'intitolazione, che è stata avanzata all'amministrazione dall'Associazione culturale Maria Callas e dalla Fondazione Teatro La Fenice. Su suggerimento della Fondazione, l'area più appropriata è stata così individuata nella parte dell'attuale Fondamenta de la Fenice e in tutto il Sotoportego de la Fenice, situati sul retro del Teatro, nonché sull'attuale Ponte de la Fenice, che collega la Fondamenta con Santa Maria del Giglio. Fondamenta e Sotoportego avranno l'unico toponimo «Fondamenta Maria Callas» e il Ponte sarà «Ponte Maria Callas». Quello della giunta comunale, ieri, è stato il primo passo. H prossimo sarà quello di acquisire il parere della Deputazione di Storia patria e della Soprintendenza per i Beni ambientali e architettonici, sarà chiesta al prefetto la definitiva autorizzazione al cambio di toponimi.