L'APPROVAZIONE L'impianto potrebbe smaltire il materiale di risulta della galleria di Camolino Una torre che fa ombra, anzi di ombre sotto la torre ex Merotto cominciano a essercene fin troppe. La Soprintendenza ha dato l'ok al progetto per il rinnovo degli impianti ex Merotto, in cui è prevista la realizzazione di una torre per gli asfalti e il cemento alta circa una trentina di metri, per la precisione 28,50 metri più il camino. Il Comune di Cesiomaggiore comunica che martedì ha ricevuto in copia il provvedimento dell'ente che autorizza sotto il profilo paesaggistico e ambientale il nuovo impianto. «L'unica prescrizione - afferma il sindaco Gianni De Bastiani - è che venga prolungata la mascheratura arborea lungo la strada statale. L'ufficio tecnico comunale sta ora approfondendo con la proprietà gli aspetti relativi alle emissioni in atmosfera e la necessità o meno della valutazione di impatto ambientale». L'impianto previsto risulta però, soprattutto per i cittadini, pur essendo alto, non certo definibile all'altezza della situazione. Ma come? Si fa un gran parlare di compatibilità ambientale, di assorbimento di polveri e rumori, di vivibilità per i residenti, e poi si dà il proprio parere favorevole, dopo soli cinque giorni dall'invio da parte del Comune, di una nuova valutazione di incidenza ambientale per un progetto che ha ricevuto numerose critiche e non soltanto da parte di chi vive a Busche? E l'Ufficio tecnico comunale sta soltanto ora approfondendo la necessità di una valutazione ambientale? Se il presidente del Comitato di Busche, Angelo Marchet, si dichiara «moderatamente soddisfatto», dato che un abbassamento della torre vi è comunque stato, lo stesso non si può dire dei residenti: la torre prevista dall'Ascon non piace e le proteste andranno avanti. E forse si farà sentire anche qualcun altro, dato che ora a Busche si rischia di dover fare i conti anche con la centrale idroelettrica di Busche. Sembra infatti, a quanto hanno sostenuto i progettisti durante l'illustrazione del progetto, che vi sia già la disponibilità da parte dell'Ascon di stoccare parte del materiale ricavato dall'escavazione del tunnel di 11 km tra Camolino e Zaetta, lavorazione che a questo punto sarà svolta proprio nell'impianto ex Merotto, per quel tempo, si pensa, già predisposto e rinnovato.