Da domani in mostra la collettiva che raccoglie i progetti di Dal Fabbro, Malacarne, Messina, Moccia e Pitzalis Cinque architetti provenienti da importanti Università italiane si confrontano a distanza, attraverso i propri progetti, in una mostra al castello svevo di Bari, in programma da domani all11 luglio (ingresso libero). Accomunati dallattenzione agli spazi urbani e alla sostenibilità dellintervento umano sullambiente, Gli architetti italiani a confronto - questo il titolo dellesposizione - sono Armando Dal Fabbro, Gino Malacarne, Bruno Messina, Carlo Moccia ed Efisio Pitzalis, tutti docenti di progettazione architettonica a Venezia, Cesena, Siracusa, Bari e Napoli 2. Lesposizione, a cura di Daniela Nacci e Porzia Pietrantonio, è sostenuta dalla Geatecno, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili con sede a Modugno. Allinaugurazione, domani alle 18.30, saranno presenti, fra gli altri, Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni culturali, Vincenzo Sinisi, presidente dellOrdine degli architetti di Bari, Claudio DAmato Guerrieri, preside di Architettura a Bari. «Questo lavoro nasce dalla volontà di stimolare una riflessione sulla qualità dellarchitettura italiana contemporanea - spiega larchitetto Nacci - i cinque architetti a confronto sono accomunati da un periodo storico dintervento simile per generazione e per condivisione dellidea del fare architettura, inteso come strumento di conoscenza della realtà». (titti tummino)
PUGLIA - Architetti italiani, confronto al castello
La mostra "Gli architetti italiani a confronto" sarà inaugurata domani a Bari, presso il castello svevo, con l'esposizione di progetti di cinque architetti italiani provenienti da importanti Università italiane. I progetti, che si concentrano sull'attenzione agli spazi urbani e sulla sostenibilità, sono stati selezionati da Daniela Nacci e Porzia Pietrantonio. La mostra è sostenuta dalla Geatecno, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili. L'inaugurazione sarà seguita da presentazioni di personaggi importanti, tra cui Ruggero Martines, direttore regionale per i Beni culturali, e Vincenzo Sinisi, presidente dell'Ordine degli architetti di Bari.
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