Bocciate le autorizzazioni del governo. Nucleare, via libera della Consulta Annullato il decreto del ministero che aveva avallato le ricerche di petrolio Annullate le ricerche sui fondali pugliesi. Nucleare, sì della Consulta Il Tar boccia il governo "No alle trivelle in mare" Il Tar della Puglia ha annullato il decreto del ministero dellAmbiente che, di concerto con quello ai Beni culturali, aveva dato il via libera allavvio delle ricerche di idrocarburi sui fondali pugliesi da parte della società inglese Northern Petroleum ltd. Accogliendo il ricorso della Regione Puglia, i giudici amministrativi hanno evidenziato vizi di procedura e carenze sostanziali, inerenti linsufficiente valutazione degli impatti ambientali previsti. Stop alle trivellazioni nel mare della Puglia. Il Tar della Puglia ha annullato il decreto del ministero dellAmbiente che, di concerto con quello ai Beni culturali, aveva dato il via libera allavvio delle ricerche di idrocarburi sui fondali pugliesi da parte della società inglese Northern Petroleum ltd. Accogliendo il ricorso della Regione Puglia, i giudici amministrativi hanno evidenziato vizi di procedura e carenze sostanziali, inerenti linsufficiente valutazione degli impatti ambientali previsti. In sostanza, il Tar ha ritenuto non corretto lo scorporamento del progetto della società inglese in più lotti per evitare la Valutazione di impatto ambientale. Il progetto dovrà ora essere sottoposto alla Via. La notizia ha reso meno amara la giornata degli ambientalisti pugliesi che, in mattinata, hanno dovuto accogliere con disappunto il giudizio della Consulta sul ricorso contro il nucleare. La Corte costituzionale ha bocciato il ricorso delle Regioni, fra le quali la Puglia, contro la legge delega per il ritorno dellatomo. Le questioni sollevate sono state ritenute in parte infondate e in parte inammissibili. Il governatore pugliese, Nichi Vendola, non ha commentato commenta: prima vuole aspettare di leggere le motivazioni della sentenza emessa dalla Consulta. Ed è la linea che i dieci governatori hanno concordato. La prudenza dei presidenti delle regioni ricorrenti, è dettata dalla necessità di comprendere quali siano le competenze che la Consulta ha ritenuto prevalenti nel settore del nucleare alla luce della riforma del titolo V della Costituzione che affida la tutela dellambiente e della salute alla competenza statale, ma che riconosce alle Regioni competenze in materia di energia e di governo del territorio. Chi, invece, non ha perso tempo è stato il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto. «La sentenza ha dichiarato - conferma il principio della competenza nazionale su questioni dalle quali dipende il futuro del Paese nel suo complesso oltre che dei singoli territori. È evidente che le prese di posizione, inutilmente polemiche, di alcuni presidenti di Regione si dimostrano finalizzate solo a strumentalizzazioni politiche». Per il governo, insomma, la strada sembra farsi in discesa per far scattare la clessidra dei tre anni per avviare il ritorno dellatomo.
PUGLIA - Trivelle nei mari pugliesi, no del Tar
La Consulta ha annullato il decreto del ministero dellAmbiente che aveva dato il via libera alle ricerche di idrocarburi sui fondali pugliesi. I giudici amministrativi hanno evidenziato vizi di procedura e carenze sostanziali, inerenti linsufficiente valutazione degli impatti ambientali previsti. Il Tar della Puglia ha annullato il decreto del ministero dellAmbiente che, di concordo con quello ai Beni culturali, aveva dato il via libera allavvio delle ricerche di idrocarburi sui fondali pugliesi da parte della società inglese Northern Petroleum ltd. La sentenza ha dichiarato che il progetto dovrà ora essere sottoposto alla Via.
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