(ASCA) - Bari, 24 giu - "'No' del Tar allo 'spezzatino' di autorizzazioni per le ricerche petrolifere al largo delle coste pugliesi. Avevamo ragione e la giustizia amministrativa l'ha riconosciuta: il nostro mare non sara' devastato da piattaforme e tralicci". Il presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna commenta cosi' la sentenza del Tribunale amministrativo della Puglia che ha accolto il ricorso della Regione contro i si' del Ministero dell'Ambiente alla costruzione di impianti off shore di perforazione sottomarina. "La nostra posizione sulle perforazioni esplorative in mare - ha dichiarato Introna - e' sempre stata univoca, a difesa dell'ambiente e delle sue risorse: un chiaro 'No' a qualsiasi scorciatoia burocratica". "Esistono preoccupazioni paesaggistiche da un lato e ambientali, dall'altro. Non sono capricci o posizioni preconcette: il disastro nel Golfo del Messico - ha sottolineato il Presidente - dimostra che gli allarmi ecologici non sono ingiustificati, tantomeno iettatori. Non e' solo la marea nera a fare paura. Gli spiaggiamenti di cetacei sulle spiagge garganiche sembra siano conseguenza dell'impiego di sonar, che disorientano i grandi mammiferi marini". "Se non riponessimo la massima fiducia nella Consulta, - ha concluso ntrona - potremmo considerarlo un comportamento contraddittorio. Indubbiamente andranno approfondite le motivazioni, mentre la Puglia continuera' a difendere la sua scelta netta e decisa del 'No'! al nucleare sul proprio territorio". resmccrob (Asca)