TUSCANIA - Per la prima volta nella storia repubblicana a Tuscania sono arrivati primi. Utilizzando le recenti disposizioni della legge Urbani in materia di salvaguardia, fruizione e gestione dei beni culturali, una società privata ha ottenuto dal ministero la gestione delle due importanti basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore. Si tratta della prima convenzione andata a buon fine. Nella società che solo da pochi giorni ha iniziato ad avviare le prime attività, c'è anche un imprenditore locale, al quale spetterà il compito non facile di attivare l'attività di coordinamento con tutte le istanze pubbliche e private che interagiscono con i due gioielli architettonici di Tuscania. La società ha già incontrato anche l'amministrazione comunale che secondo alcune indiscrezioni, in un primo momento dichiarandosi all'oscuro di quanto accaduto, avrebbe mostrato di non gradire l'affidamento della gestione ai privati, rivendicando a sé tale ruolo. Dopo alcuni giorni però, avendo riscontrato la piena legittimità dell'affidamento alla società privata, il sindaco e l'assessore alla cultura hanno mostrato maggiore disponibilità, il programma sottoposto dai privati al ministero prevede anche una serie di interventi finalizzati a migliorare la fruibilità delle due basiliche romaniche. Il progetto prevede la realizzazione di nuovi parcheggi dotati dei servizi indispensabili anche per la sosta dei camper e degli autobus, la realizzazione del verde completo di impianto di irrigazione su tutta l'area esterna alla Basilica di San Pietro, il miglioramento dell'illuminazione esterna di entrambe i monumenti ed un particolare intervento di illuminotecnica nella cripta di San Pietro. In questo arcano e suggestivo spazio che ha saputo ispirare alcuni tra i migliori registi del novecento come Pasolini, Liliana Cavani, Welles e Zeffirelli, la società ha previsto un intervento di illuminotecnica in grado di valorizzare al meglio le caratteristiche e le particolarità architettoniche della cripta. Questa iniziativa che pure è stata accolta da molti cittadini, come soluzione della mala gestione dei beni culturali di Tuscania perlomeno ad iniziare dalle basiliche di San Pietro e Santa Maria, non sembra invece abbia convinto alcune associazioni che da anni si occupano per motivi culturali o professionali di questi beni. In particolare stanno mostrando la propria contrarietà, all'affidamento ai privati, l'associazione delle Guide Turistiche Professionali e la locale sezione Archeoclub che da molti anni sta cercando di vedere approvato un progetto finalizzato proprio alla gestione delle necropoli e delle due basiliche romaniche. Anche un gruppo di cittadini sta raccogliendo le firme in una petizione da inviare alle competenti autorità per cercare di bloccare l'iniziativa. Sembra però che ormai non ci sia più alcuno spazio per far innestare la marcia indietro al ministro Urbani. Tra le attività della società privata è prevista anche la gestione delle attività culturali e religiose all'interno delle basiliche e l'avvio di un servizio di informazione e promozione di Tuscania collocato nelle ampie sale adiacenti la Basilica di San Pietro ove risiedeva il Museo Civico. Per i servizi matrimoniali, la società ha intenzione di proporre agli sposi un pacchetto chiavi in mano full optional comprensivo anche dell'addobbo floreale e del servizio fotografico.