La giunta toscana ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale contro il cosiddetto decreto Taglia spese' (la legge 1912004 su Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica'). Questa decisione giunge dopo la richiesta avanzata all'unanimità dal Consiglio delle autonomie locali della Toscana, da parte di tutte le amministrazioni di qualunque colore politico, al presidente della giunta regionale, Claudio Martini. Si tratta di una legge', ha spiegato Martini, che colpisce senza motivo l'autonomia degli enti locali riducendo la loro capacità di spesa, gestionale e di programmazione. Inoltre pregiudica sia il principio di pari dignità tra le istituzioni sia il principio di buona amministrazione. In questo modo sono abbattuti i limiti della competenza statale in materia di coordinamento della finanza pubblica'. La giunta ha anche deciso di costituirsi in giudizio davanti alla Corte costituzionale per la difesa degli articoli del nuovo statuto regionale impugnati dal governo. La questione di legittimità costituzionale era stata sollevata dall'esecutivo nazionale in particolare contro i principi e le finalità espresse negli articoli 3 e 4. Il provvedimento licenziato dalla giunta ribadisce fedelmente i contenuti della risoluzione approvata dal consiglio regionale in occasione della seconda lettura e conferma la piena compatibilità delle formulazioni contenute nello statuto con la Carta costituzionale e con una concezione del federalismo fondata su principi di autonomia e responsabilità delle regioni e di unità e indivisibilità della repubblica. Affrontiamo questo passaggio', ha spiegato il governatore Martini, decisivo per il futuro del federalismo nel nostro paese, con grande rispetto e fiducia'.
Ricorsi toscani su tagli e statuto
La giunta toscana ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale contro il decreto Taglia spese', una legge che colpisce l'autonomia degli enti locali riducendo la loro capacità di spesa e programmazione. La legge è stata impugnata dal governo nazionale per questioni di legittimità costituzionale. La giunta ha anche deciso di costituirsi in giudizio per difendere gli articoli del nuovo statuto regionale impugnati dal governo. La decisione della giunta è stata approvata dall'unanimità del Consiglio delle autonomie locali della Toscana. Il governatore Claudio Martini ha affermato che il passaggio è decisivo per il futuro del federalismo nel paese.
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