Il moderno impianto di illuminazione ridarà nuovo lustro ai mosaici del duomo di Monreale. L'inaugurazione del sistema elettrico, finanziato da uno sponsor privato, è prevista domani pomeriggio. Dopo una lunga attesa per il ritardo di un nulla osta da parte della sovrintendenza, la Fabbriceria del duomo ha portato a termine in breve tempo l'opera che consentirà un'adeguata fruizione del duomo anche durante le ore serali. Costi economici contenuti per conferire ancora più fascino al Cristo Pantocratore e agli oltre sei mila metri quadrati di estensione musiva che stupiranno ancor di più turisti e fedeli. Per questi ultimi seguire la messa durante le ore serali era diventata un'impresa ardua. L'impianto si contraddistingue per la moderna tecnologia che consente di guidare il quadro elettrico attraverso la programmazione di un computer. Inoltre, il sistema di illuminazione con i suoi duecento fari, che illuminano il tetto, i mosaici e la navata, è modulabile secondo quattordici diverse esigenze di fruizione, anche contemporanea: dai concerti, alle conferenze, alla messa domenicale, alle solenni funzioni religiose. «E' un appuntamento - ha detto mons. Antonino Dolce, presidente della Fabbriceria del duomo - molto importante per la nostra Chiesa che si prepara a festeggiare il cinquantesimo anniversario dell'ordinazione sacerdotale del nostro vescovo, mons. Salvatore Di Cristina. Grazie al nuovo impianto potremo accogliere nel migliore dei modi le numerose personalità che verranno a Monreale per rendere omaggio a mons. Di Cristina. La mancanza di luce all'interno del duomo è stata per molto tempo un nostro motivo di preoccupazione - ha aggiunto mons. Dolce - per la difficoltà che creava ai fedeli nel seguire le funzioni, ma anche per i turisti che hanno il diritto di apprezzare lo straordinario messaggio visivo rappresentato dai mosaici delle pareti. Oggi, la situazione si è ribaltata anche grazie all'intervento dello sponsor privato che ha fornito l'impianto, mentre noi ci siamo occupati della messa in opera". Lo studio del progetto è stato effettuato dagli ingegneri Vincenzo Cataliotti, Stefano Di Prima e Elio Musica. Maria Modica