Pompei In agitazione i musicisti del San Carlo È Tutto esaurito stasera al Teatro Grande dellarea archeologica di Pompei, per la Nona Sinfonia di Beethoven con lOrchestra e il coro del Teatro di San Carlo. Ma il concerto rischia di saltare, allultimo momento. I venti sono quelli di guerra. Ieri sera la Camera ha bocciato le pregiudiziali di costituzionalità presentate dallopposizione sul decreto legge Bondi sulle fondazioni liriche. Oggi inizia la discussione sul provvedimento (approvato dal Senato con la fiducia e che scade la prossima settimana): per questo si ipotizza che anche a Montecitorio sarà essere blindato dal governo con la fiducia. Ecco perché i sindacati minacciano il blocco dei teatri in tuttItalia. A Napoli, Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fials Cisal hanno convocato una riunione per stamattina. Lidea iniziale era quella di leggere un comunicato prima dellinizio dello spettacolo, visto che a Pompei ci saranno sia il governatore Caldoro che il capo di gabinetto di Bondi (commissario uscente del San Carlo) Salvo Nastasi. «Se il decreto diventa legge blocchiamo tutto, anche se non ci sono i tempi, perché in guerra non valgono regole e la guerra lha dichiarata il governo», è la voce che girava ieri sera tra i lavoratori. (cri. z.)
NAPOLI - Decreto Bondi in forse il concerto al Teatro Grande
Il Teatro Grande di Pompei è in agitazione a causa della Nona Sinfonia di Beethoven, che rischia di saltare a causa dei venti di guerra. I sindacati hanno convocato una riunione per discutere il blocco dei teatri in tutt'Italia, a causa del decreto legge sulle fondazioni liriche. Il governatore Caldoro e il capo di gabinetto di Bondi saranno presenti al concerto. I lavoratori minacciano di bloccare lo spettacolo se il decreto diventa legge. La discussione sul provvedimento si svolgerà a Montecitorio.
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