Gli scavi sono stati curati dalla Pontificia commissione di archeologia sacra Città del Vaticano - (Adnkronos) - Le raffigurazioni di Pietro, Paolo, Andrea e Giovanni, risalenti al IV secolo, sono state ritrovate all'interno delle catacombe di Santa Tecla, sulla Via Ostiense a Roma Citta' del Vaticano, 22 giu. - (Adnkronos) - Pietro, Paolo, Andrea e Giovanni: sono questi gli apostoli le cui raffigurazioni, risalenti al IV secolo, sono state ritrovate all'interno delle catacombe di Santa Tecla. Si tratta dell'immagine piu' antica finora conosciuta. Gli scavi sono stati curati dalla Pontificia commissione di archeologia sacra, a presentarli questa mattina nel corso di una conferenza stampa, anche il Presidente del Pontificio consiglio per la cultura, mons. Gianfranco Ravasi. Il delicato e meticoloso restauro avviato due anni fa nel cubicolo dipinto delle Catacombe romane di Santa Tecla, sulla Via Ostiense a Roma, continua cosi' ad offrire straordinarie scoperte. Lo scorso giugno regalo' la prima sorpresa, proprio a conclusione delle celebrazione dell'Anno Paolino, svelando la piu' antica raffigurazione di San Paolo, databile agli ultimi anni del IV secolo. Oggi c'e' stato invece l'annuncio di altri significativi dipinti nel soffitto del cubicolo. Grazie alla tecnica laser, che ha eliminato una spessa patina di calcio, sono venuti alla luce altri tre clipei che accoglievano i tre apostoli, ben caratterizzati fisiognomicamente: il busto di Pietro riconoscibile dalle peculiarita' tipiche dei piu' antichi ritratti dell'Apostolo Pescatore, la chioma e la barba bianca, il volto squadrato e le sembianze tipiche di un uomo anziano. Quindi, altri due clipei: uno che mostra l'irruenza e la potenza di Andrea; l'altro, la delicatezza e l'aspetto giovanile di Giovanni. Si tratta delle prime immagini degli apostoli databili al IV secolo, le prime rappresentazioni, come sottolinea il prof. Fabrizio Bisconti, sovrintendente archeologico delle Catacombe. Viene svelato cosi' il programma decorativo del cubicolo, che si propone come una suntuosa tomba di una nobildonna appartenente alla aristocrazia romana, che conosceva bene le Scritture. La tomba risale all'ultimo scorcio del IV secolo, nel momento in cui nasce il culto degli Apostoli, che questa donna scelse come suoi protettori. "Dobbiamo fare in modo che tutti i monumenti di questo genere abbiano la capacita' di parlare alla cultura contemporanea, far si' che la loro voce risuoni con i loro valori e con la loro bellezza", e' stato il commento di mons. Gianfranco Ravasi, presidente anche della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, fondata da Pio IX nel 1852. Il laser ha svelato anche rappresentazioni del Cristo Maestro ed un maestoso collegio apostolico. Tutti, e' stato sottolineato, hanno un carattere devozionale.
Archeologia e Chiesa: scoperte le più antiche immagini degli apostoli
Gli scavi delle catacombe di Santa Tecla a Roma hanno rivelato quattro raffigurazioni di apostoli risalenti al IV secolo. Le immagini sono state ritrovate all'interno del cubicolo dipinto e sono state scoperte grazie al restauro avviato due anni fa. Le raffigurazioni mostrano Pietro, Paolo, Andrea e Giovanni, ben caratterizzati fisiognomicamente. Il restauro ha utilizzato la tecnica laser per eliminare una spessa patina di calcio e ha rivelato altri tre clipei con le immagini degli apostoli. Le rappresentazioni sono state scoperte nel cubicolo di una tomba di una nobildonna appartenente all'aristocrazia romana, che risale all'ultimo scorcio del IV secolo.
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