Sì anche per il Cinelab Il premier, sabato scorso, ha chiamato il sottosegretario Francesco Giro: «Possiamo fare qualcosa, rispettando le regole?» Il blitz di Silvio Berlusconi, la telefonata al sottosegretario Francesco Giro, il via libera definitivo del Mibac. Finisce così, almeno per ora, una delle «querelle» dell'Estate romana: il «Kura Kura», il locale all'aperto ideato da Davide Bornigia sotto la scalea Bruno Zevi di Valle Giulia, evento che era diventato terreno di scontro tra sovrintendenza comunale e quelle statali, è «autorizzato». E, dunque, dopo la sospensiva ottenuta dal Tar, può vivere la sua stagione estiva, nonostante alcune polemiche iniziali (le Accademie avevano scritto al sindaco, per bloccare quel progetto). Decisivo, in qualche modo, è stato l'arrivo a sorpresa del premier che sabato scorso, di rientro da Corso Francia (secondo indiscrezioni, era andato a vedere un appartamento da acquistare), è passato per Valle Giulia, ha visto il locale, ha chiesto all'autista di fermarsi ed è sceso a vedere la struttura. Bornigia junior ha raccontato al premier i problemi, i pareri discordanti delle sovrintendenze, il ricorso al Tar. E Berlusconi, che non ha mai nascosto la sua passione per le discoteche e i locali per i giovani, ha telefonato a Giro: «Francesco, ma non si può fare qualcosa, sempre nel rispetto delle regole?». Il sottosegretario, a quel punto, non si è tirato indietro: «Gli organizzatori ha spiegato al premier dovrebbero ripresentare il progetto, visto che l'altro l'abbiamo bocciato». Detto, fatto. In quattro e quattr'otto, gli ideatori del «Kura Kura» hanno ritrasmesso tutta la documentazione al tavolo tecnico tra Mibac e Comune (che si è riunito ieri, come tutti i lunedì da tre settimane a questa parte) e stavolta hanno ottenuto il «sì». Ci sono alcune prescrizioni da rispettare però. La sovrintendente regionale Federica Galloni, leggendo che nella sospensiva data dal Tar (ma il Mibac non c'era, a quell'udienza) si citava «l'interesse pubblico», ha messo dei vincoli: il «Kura Kura» potrà essere un «Lounge bar» e non una discoteca vera e propria; i decibel devono essere tenuti sotto controllo; gli organizzatori si impegnano «a ripristinare e portare migliorie allo stato dei luoghi»; questo è l'ultimo anno per il quale la manifestazione è autorizzata, perché quella zona è «fortemente degradata». Valle Giulia L'allestimento del «Kura Kura» alla scalea Bruno Zevi Nel tavolo, è arrivato anche l'ok per il Cinelab: decisiva la lettera della direzione del Fatebenefratelli, che dava il nulla osta alla rassegna sulla punta dell'Isola Tiberina. Starà al Comune controllare che l'ospedale non subisca disagi, né di rumore né per l'accesso dei mezzi diretti al pronto soccorso.