I rilievi dei giudici contabili. Dal 2004 al 2009 sono stati approvati 300 interventi ROMA Il palazzo seicentesco di Propaganda Fide è in buona compagnia. La Corte dei conti ha più volte espresso le sue perplessità su altri interventi deliberati da Arcus, la società per azioni governativa gestita dal ministero dei Beni culturali e da quello per le Infrastrutture la cui vocazione è specificata dallo statuto fondativo: «Sostenere e promuovere iniziative di particolare rilievo in ambito culturale, aiutarne il completamento progettuale, partecipare, ove opportuno o necessario, al finanziamento del progetto». A questo scopo, dal 2004 al 2009, Arcus ha approvato 300 interventi per una spesa complessiva di 250 milioni di euro. Il piano triennale 2010-2012 prevede invece 208 progetti per 200 milioni. Ex ministro È stata depositata sabato scorso al tribunale dei ministri di Perugia la richiesta dell'autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro Pietro Lunardi. Ad avanzarla, i pm di Perugia che indagano sugli appalti per i grandi eventi. Lunardi è accusato di corruzione Nel 2008 la relazione annuale della Corte sulla gestione della società presentava alcune osservazioni simili a quelle fatte per il palazzo realizzato da Bernini e Borromini in piazza di Spagna. Nell'allegato dedicato all'esame degli stanziamenti previsti per il 2006 e deliberati dai ministri Francesco Rutelli e Antonio Di Pietro, si sollevano «dubbi» sull'opportunità di destinare tre milioni di euro al Santuario della Madonna di Pompei, luogo appartenente «all'omonima» Prelatura territoriale. Di diversa natura, prettamente amministrativi e basati sull'insufficiente motivazione del finanziamento, anche i rilievi mossi ai 500.000 euro devoluti in tre anni alle Clarisse di Santa Rosa, a allo stanziamento di 1,5 milioni di euro alla Fondazione Aquileia, nata sempre nel 2006 per valorizzare il sito archeologico della città friulana. Tra un «ultroneo» e un «arbitrario», anche i cinquecentomila euro devoluti alla Fondazione Pianura Bresciana, promotrice del convegno sulle cinque razze autoctone dei suini, hanno fatto scuotere il capo ai giudici. Accanto a quella sul palazzo di Propaganda Fide, c'è solo un'altra vicenda che ha portato all'apertura di una istruttoria vera e propria da parte dell'organismo che controlla i conti dello Stato. Nel 2004, la firma sulla delibera è di Rocco Buttiglione e Pietro Lunardi, all'epoca ministri della Cultura e delle Infrastrutture, Arcus destina 1,5 milioni di euro al restauro di Villa Mansi, una delle più belle dimore lucchesi, di proprietà della famiglia Salom. Il progetto per il restauro viene vincolato all'apertura al pubblico «in orari e tempi da concordare» dell'edificio, che però nel gennaio 2009 questa è la tesi sostenuta nella relazione viene ceduta ad una società immobiliare per 8 milioni di euro, senza che sia mai stato ufficializzato il suo passaggio a luogo di interesse pubblico, e per questo frequentabile da eventuali visitatori. Le relazioni della Corte dei conti su Arcus spa sono quasi in fotocopia. Una uguale all'altra, a sottolineare un problema di fondo, la mancanza di un regolamento attuativo, sanato soltanto alla fine del 2008 dal ministro della Cultura Sandro Bondi, le cui conseguenze si trascinano ancora oggi. Il compito innovativo della società « dovrebbe prevedere un'azione ben concertata, valutata sotto l'aspetto sia del merito che dell'impegno finanziario, con l'esclusione di contribuzioni mere decise secondo criteri variabili di volta in volta». Secondo i giudici, che parlano di una «degenerazione del progetto fondativo», Arcus non è stata all'altezza di questi buoni propositi, ma si è invece trasformata «in un mero strumento di promozione di iniziative decise discrezionalmente in sede ministeriale, in gran parte integrative e sostitutive di quelle proprie delle amministrazioni statali tra l'altro frequentemente già concluse, principalmente nel settore dello spettacolo ma in assenza delle garanzie procedimentali per le stesse preordinate». La causa di questa presunta degenerazione viene identificata nell'assenza di «vincoli certi» e regole che dispongano, ad esempio, «l'obbligo di riferire in Parlamento sull'attività svolta». In questo modo, nonostante i buoni propositi del ministro Bondi, che si è posto il problema di riportare Arcus «alla sua missione originaria e primaria», la Corte dichiara che l'obiettivo non è stato ancora raggiunto, e si pone anche qualche domanda sulla effettiva utilità di Arcus. «Non si è ancora realizzata l'istituzione di un compiuto sistema di misurazione delle prestazioni rese e, soprattutto, dell'impatto degli interventi che dimostri l'effettivo valore aggiunto prodotto dalla Società e quindi le ragioni della sua stessa esistenza e della persistente validità dell'azione istituzionale svolta».
Corriere della Sera
22 Giugno 2010
Arcus e delibere milionarie, decidevano i ministri
MA
Marco Imarisio
Corriere della Sera
La Corte dei conti ha espresso le sue perplessità su 300 interventi approvati da Arcus, una società per azioni governativa, tra il 2004 e il 2009. I rilievi dei giudici si concentrano sull'assenza di un regolamento attuativo e sulla mancanza di vincoli certi per l'attività della società. Secondo i giudici, Arcus non è stata all'altezza dei buoni propositi del ministro Sandro Bondi, che si è posto il problema di riportare la società alla sua missione originaria.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
Corriere della Sera · 22 Nov 2006
TORINO Svenduta la casa di Gramsci, è lite a Torino
Corriere della Sera · 18 Feb 2008
FIRENZE - Tramvia, votano solo 4 fiorentini su dieci
Corriere della Sera · 3 Ago 2008
Mare, sole e cemento: il partito edilizio ligure
Corriere della Sera · 15 Apr 2009
L'AQUILA - Il palazzo finito in un cratere Tutta colpa di un garage
Corriere della Sera · 20 Apr 2009
ABRUZZO - L'Aquila, il miracolo di Palazzo Quinzi Ha resistito alle scosse grazie a mini-restauri
Corriere della Sera · 20 Apr 2009
L'AQUILA L'Aquila, il miracolo di Palazzo Quinzi
Corriere della Sera · 13 Mar 2010
Auditorium di Firenze, annullato l'appalto
Corriere della Sera · 29 Giu 2010
Dubbi sugli appalti, a Di Pietro rispose la cricca
Corriere della Sera · 7 Ott 2010
Pompei. Illegittimi gli atti della Protezione civile
Corriere della Sera · 7 Ott 2010
Illegittimi gli atti della Protezione civile. la Corte dei conti: non c'era emergenza
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 5 Feb 2012
Via 101 commissioni, resiste quella di Cavour
Corriere della Sera · 3 Ott 2008
ROMA - E VIA NAZIONALE PERDE I SAMPIETRINI
la Repubblica · 22 Giu 2008
Per compensare il taglio dell'Ici azzerati i fondi per il ripristino del paesaggio
Il Mattino · 22 Giu 2008
CAMPANIA -Turismo, operatori in ansia vertice anti-crisi con Velardi
L'Arena · 22 Giu 2008
VERONA - Tosi: Un patto con il governo
la Repubblica · 24 Giu 2008
PUGLIA - Villette abusive a Mercadante ora il Comune deve demolirle
Il Tirreno · 24 Giu 2008
LUCCA. Gli scavi bloccano il nuovo casello Baccelli: Al Frizzone c'è un inestimabile patrimonio da tutelare.
Italia Sera · 23 Giu 2008
ROMA - Sul parcheggio del Pincio: deciderà una commissione
Corriere della Sera · 22 Giu 2008
VERONA Arena, basta vincoli per le serate
la Repubblica · 25 Giu 2008
ROMA - Gianicolo, i nuovi tesori. Ancora ritrovamenti archeologici negli scavi per un parcheggio privato
la Repubblica · 25 Giu 2008
LAZIO - Legambiente: "Ecco gli ecomostri sul mare"
la Repubblica · 25 Giu 2008
ROMA - Quegli affreschi a pezzi sotto i marmi di SantAgnese
Il Tempo · 25 Giu 2008
ROMA - Alain Elkann: Non perdiamoci in chiacchiere
Corriere della Sera · 25 Giu 2008
SOGNANDO LURBE DI CARTONE
Il Tempo · 25 Giu 2008
ROMA - Roma e la sua storia nel museo "portale"
Il Giornale di Calabria · 25 Giu 2008
COSENZA. Unical, Latorre: "Siamo attenti al mondo dell'arte"
Il Mattino · 25 Giu 2008
CAMPANIA - Paestum va in mostra a Berlino
la Repubblica · 26 Giu 2008
ROMA - Comune, sarà Umberto Broccoli il nuovo soprintendente
la Repubblica · 26 Giu 2008
MILANO - Il Quarto Stato torna a casa aspettando il nuovo museo
l'Unità · 26 Giu 2008
FIRENZE - Priorità di governo: bloccare la tramvia