Ruspa in azione al mattino. E il Comune decide le tariffe in piazzale Boschetti PADOVA Senza preavviso del Comune, cominciati ieri mattina all'ex Foro boario di Prato della Valle, i primi lavori per la costruzione di un parcheggio sotterraneo a due piani con oltre 600 posti-auto. Già alle 8, nell'angolo di piazza Rabin tra via Cinquantottesimo Fanteria e l'ingresso del velodromo «Monti», in funzione una ruspa scavatrice dell'impresa «Fratelli Gallo Srl» che, con sede in città in via Maroncelli, si occuperà della realizzazione dell'opera insieme con la «Parcheggi Italia Spa» di Bolzano e la «Parcheggi e Immobiliare Prato della Valle Srl», creata ad hoc da due noti costruttori edili padovani, Filippo Mazzei e Giacomo Cavagnis. Un intervento che, compreso il rifacimento del frontone dell'ex macello, dovrebbe costare alla fine oltre 15 milioni di euro. Il tutto, peraltro, con la «supervisione» finanziaria della «Sinloc Spa» (studio centrale in via Trieste), società di consulenza legata al gruppo Intesa San Paolo e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo: ad esempio, il presidente dell'istituto di Palazzo Monte di Pietà, Antonio Finotti, siede da tempo nel consiglio di amministrazione della «Sinloc», guidato da Fabio Alberto Roversi Monaco, ex rettore dell'Università di Bologna. Tornando a ieri mattina, parecchi residenti della zona, quasi tutti di via Carducci, sono scesi in piazza Rabin per capire cosa accadeva. Tra loro, raggiunti al telefono da alcuni cittadini allarmati, anche due consiglieri comunali della Lega Nord, Luca Littamè e Mario Venuleo. «È gravissimo - hanno attaccato i due - Sono cominciati gli scavi senza che il Comune avvisasse chi abita intorno, che si è svegliato col rumore delle ruspe. E non c'è alcun cartello che comunichi il programma dei lavori e la durata del cantiere, delimitato solo con un nastro bianco-rosso». E hanno continuato i leghisti: «L'area di piazza Rabin è stata ufficialmente consegnata alle imprese costruttrici? E il progetto esecutivo del megaparcheggio sotterraneo è stato approvato dal Comune? Ed esiste un parere della Soprintendenza su tutto ciò? Pretendiamo spiegazioni urgenti dal sindaco Flavio Zanonato e dall'assessore competente, Luisa Boldrin». Immediata e anonima la replica di uno degli operai della «Fratelli Gallo Srl»: «Stiamo solo facendo sondaggi per verificare la compattezza del terreno e capire quanto in profondità potremo spingerci con gli scavi». L'agitata mattinata si è conclusa con la visita (sollecitata dalla coppia Littamè-Venuleo) sia degli agenti dello Spisal che dei carabinieri di Prato della Valle, in testa il maresciallo Giancarlo Merli. E il cantiere è risultato «in regola». Ma la rabbia dei residenti e lo sdegno dei consiglieri leghisti pare andrà avanti. E dopodomani, venerdì, per un concerto chiusura al traffico e divieto di sosta in piazza del Santo dalle 19.30 alle 24. Intanto, sette giorni dopo il trasferimento del capolinea delle corriere Sita a fianco della stazione Fs, piazzale Boschetti diventa ufficialmente (e chissà fino a quando) un parcheggio pubblico a pagamento gestito da Aps-Holding. Ieri mattina la giunta comunale ha fissato le tariffe di sosta. Il nuovo posteggio, per ora 150 posti-auto e 5 per bus turistici, sarà aperto tutti i giorni dalle 8 alle 20 e costerà (per le auto) 1,50 euro all'ora, con una sosta minima di 20 minuti al prezzo di 50 centesimi. Per i pullman la giornata intera costerà 25 euro, la mezza (ore 8-14 o 14-20) 15 euro.