Diceva Giovenale, quis custodiet ipsos custodes? Dovremmo dire oggi, chi ci protegge dalla Protezione civile? Almeno a vedere Comando e Controllo, il documentario diretto dal giornalista Alberto Puliafito, autore del libro Protezione Civile SpA, che viene presentato oggi a Roma presso la Sala Conferenze dell'UNICEF (via Palestro, 68 - ore 17:30). Prendendo il titolo dal quartier generale a L'Aquila della Protezione civile: Di.Coma .C. - Direzione di Comando e Controllo, racconta "come si vive in uno Stato di emergenza, tra le quinte di quel fantastico reality show che è stato girato dai media nazionali proprio nel capoluogo abruzzese all'indomani del sisma. Attori protagonisti - si legge nelle note di regia - la Protezione civile di Guido Bertolaso e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi". A partire dal terremoto del 6 aprile 2009, si analizza l'operato del Dipartimento Nazionale della Protezione civile - ripercorrendone anche le tappe salienti della sua "involuzione" - per mostrare come abbia "agito sul territorio aquilano in completa deroga alle norme vigenti, con un ferreo controllo della stampa, dell' informazione e dei cittadini estromessi da ogni decisione, con la costruzione di 4.500 appartamenti ex novo, non per tutti e decontestualizzati dal preesistente tessuto sociale". All'incontro odierno, con Puliafito intervengono il produttore Fulvio Nebbia, Manuele Bonaccorsi, autore del libro Potere assoluto. La Protezione civile al tempo di Bertolaso, l'architetto del Comitatus Aquilanus Georg Frisch e Massimo Cardone, componente del gruppo promotore "La Questione Morale", ma alla domanda che cosa sia davvero successo a L'Aquila il doc dà già una risposta, inquietante: "Dal terremoto emerge il capitalismo dei disastri, che si fonda sulla definizione dello stato di emergenza. Un prototipo, insomma, per quanto succede in tutta Italia, dove l' emergenza si sta allargando al normale vivere democratico. E tutto il normale vivere democratico può essere gestito in deroga".