Una regione in controtendenza. È l' immagine che la Puglia offre di sé in tema sia di consumi che di investimenti culturali. Quel che è avvenuta negli ultimi cinque anni può ben dirsi una rivoluzione che comincia a offrire i suoi primi e tangibili risultati. Un numero per tutti: fino al 2005 l' investimento regionale in cultura era di appena 50 centesimi per ogni cittadino pugliese, adesso invece la spesa della Regione è di 4 euro pro capite. È fra i dati oggetto della rilevazione di Federculture, il cui presidente Roberto Grossi non esita a riconoscere che oggi «la Puglia si pone come una realtà d' avanguardia nel Mezzogiorno: negli ultimi anni le politiche di sviluppo del settore culturale hanno avuto notevole impulso, anche grazie alle risorse provenienti dall' Europa». E qui, ancora i dati estratti dal rapporto di Federculture, presentato peraltro anche a Bari a margine del convegno "La cultura al centro dello sviluppo euromediterraneo", mettono in luce come, sempre nell' ultimo quinquennio, la Regione abbia investito complessivamente 448 milioni di euro di fondi europei destinati a finanziare centinaia di interventi di valorizzazione dei beni culturali e artistici, mentre 54 milioni di euro sono stati invece destinati al sostegno dello spettacolo dal vivo. A rivendicare, dunque, il senso di una progettualità comune provvede Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo e alle attività culturali: «Il grande successo del progetto Teatri abitati, realizzato col supporto del Teatro pubblico pugliese, come del circuito dell' arte contemporanea, di D' autore e dell' intera filiera del cinema, nonché l' imminente lancio di Puglia Sounds e dei progetti per l' internazionalizzazione dello spettacolo pugliese hanno disegnato ormai un sistema che, facendo convergere le risorse regionali con i fondi strutturali europei, ha consentito di creare un vero e proprio caso Puglia, ormai noto e consolidato». Ne ha tratto beneficio, di riflesso, il turismo. A sottolinearlo anche i risultati raggiunti dalla rete museale pugliese, secondo i dati diffusi dal ministero per i Beni culturali. Nel 2009, infatti, quando i musei statali in Italia registravano un calo del 2,3 dei visitatori, la Puglia inseguiva un trend diametralmente opposto con un aumento del 9,8 degli ingressi nei musei (un risultato che l' ha vista come terza regione in crescita, preceduta da Lombardia e Marche). Un andamento in controtendenza, poi, giunge pure dai numeri della Siae rispetto alla spesa del pubblico per lo spettacolo dal vivo. Secondo le rilevazioni effettuate nel primo semestre del 2009, i consumi in Puglia sono cresciuti del 6,5 a fronte della media nazionale che ha raccolto un incremento dell' 1,7. E qui, in particolare, si registrano i due picchi più significativi nelle province di Bari, dove l' aumento della spesa del pubblico per lo spettacolo dal vivo è stato del 16,5, e di Brindisi, che ha svettato nel primo semestre del 2009 con un 29,7. Un caso a sé, poi, l' esperienza di "D' autore", il circuito regionale di sale cinematografiche di qualità, finanziato dalla Regione e realizzato dalla Fondazione Apulia film commission. Il progetto, del tutto innovativo e finora inedito in Italia per la sistematicità dell' intervento, ha creato quella che si potrebbe definire una «riserva indiana» del cinema d' essai e, più in generale di qualità, altrimenti strangolato dalle regole della grande distribuzione. Varato all' inizio del 2010, "D' autore" si traduce in un circuito di distribuzione alternativa con una programmazione che, per 24 mesi, interessa complessivamente un numero di venti sale in tutta la Puglia. Un primo bilancio, tirato a fine aprile, sui primi novanta giorni di attività ha dimostrato già l' efficacia di "D' autore", con un incremento di pubblico nelle sale interessate al progetto pari al 25. E il futuro? S' inscrive nel solco del consolidamento, a quel che annuncia l' assessore Godelli: «Il prossimo passaggio, che daterà 2011, vedrà la costituzione di una vera e propria cittadella culturale all' interno della Fiera del Levante, che metterà assieme i due poli produttivi della musica e del cinema. Questo consentirà di creare, a livello regionale, quella che chiameremo l' industria della creatività che terrà insieme le attività di produzione, internazionalizzazione, diffusione e formazione professionale per tutti i settori dello spettacolo dal vivo, del cinema e dell' arte contemporanea».
PUGLIA - All'avanguardia per gli investimenti culturali
La Puglia è una regione in controtendenza in termini di investimenti culturali e consumi. Nel 2005, l'investimento regionale in cultura era di 50 centesimi per ogni cittadino, mentre adesso è di 4 euro. La regione ha ricevuto fondi europei per finanziare interventi di valorizzazione dei beni culturali e artistici, con un totale di 448 milioni di euro. Il progetto "Teatri abitati" e il circuito "D' autore" sono stati realizzati con il supporto della Regione e hanno avuto successo. Il turismo ha anche beneficiato della crescita della rete museale pugliese e dei consumi per lo spettacolo dal vivo.
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