LANUSEI. «Le demolizioni in Campania non sono affatto state sospese, se riguardano immobili che violano i vincoli paesaggistici»: il responsabile del Gruppo di intervento giuridico e del gruppo Amici della terra, Stefano Deliperi, ci tiene a ricordarlo. Lo fa attraverso un comunicato nel quale interviene, seppur solamente per una precisazione, sulla vicenda degli abusi edilizi in Ogliastra, della legge appena approvata dal Senato che blocca 600 demolizioni solo in Campania, e sulle parole del procuratore di Lanusei, Domenico Fiordalisi. Qualche giorno fa, Fiordalisi aveva detto che il recente decreto approvato dal governo e che subito dopo è diventato legge, creava «una possibile disparità di trattamento tra abusivi sardi e abusivi campani». Chiedeva anche, il procuratore, che il legislatore intervenisse subito per evitare che i cittadini sardi si sentissero discriminati di fronte alla legge. Sulla questione, è intervenuto anche il sindaco di Tertenia, uno dei comuni più colpiti dagli abusi, Guido Pisu. Anch'egli per chiedere che gli abusivi ogliastrini non siano discriminati e per avere «un provvedimento di sospensione analogo a quello della Campania». Il gruppo di intervento giuridico, tiene comunque a precisare che la sospensione di cui si sta parlando in questi giorni, in Campania, non riguarda gli abusi costruiti in violazione di vincoli paesaggistici. Mentre, ricorda Deliperi, «la gran parte degli abusi edilizi ogliastrini pare proprio in questa situazione».