Si riapre la questione cercando di «superare» l'itinerario arabo-normanno di Palermo Lunedì Consiglio provinciale straordinario. Poma: L'accoglimento di quest'ultima candidatura significherebbe perdere una grande opportunità e sarebbe un danno di enorme portata» La notizia della candidatura, annunciata il 26 febbraio, dell'itinerario arabo-normanno di Palermo quale bene da fare rientrare nel patrimonio dell'Umanità tutelato dall'Unesco, era stata ripresa, con un articolo di approfondimento sulla pagina culturale, dal nostro giornale il 20 marzo scorso. Anche in seguito a questo commento che poneva in risalto, al contrario, l'abbandono, di fatto, della candidatura del sito archeologico di Mozia- Lilibeo, che era già stato inserito nella lista propositiva dalla quale ogni anno l'Italia sceglie il luogo su cui puntare per ottenere l'ambito riconoscimento, alcuni consiglieri provinciali hanno chiesto che su questa importante tematica si svolgesse un Consiglio provinciale aperto. La proposta, avanzata, dal consigliere Paolo Ruggieri nella seduta del 24 maggio scorso, e sottoscritta anche dagli altri consiglieri provinciali eletti nel collegio di Marsala (Ignazio Passalacqua, Edoardo Alagna, Anna Maria Angileri, Francesco Brignone, Filippo Maggio e Giuseppe Angileri, condivisa anche da Giovanna Benigno nonché dall'intera Aula) che aveva avuto origine dall'atto di indirizzo sullo stesso argomento presentato e illustrato il precedente 31 marzo dal consigliere Ignazio Passalacqua, quale primo firmatario del documento, si terrà lunedì prossimo alle 10,30. Un Consiglio straordinario e aperta al quale sono stati invitati a partecipare: il presidente della Regione, il presidente dell'A.R.S., l'assessore regionale dei Beni Culturali e della Identità Siciliana, i parlamentari nazionali e regionali eletti nella provincia di Trapani, il presidente e la Giunta della Provincia, il prefetto Trotta, il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale di Marsala, il oresidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, il Club Unesco di Trapani, il Soprintendente dei Beni Ambientali e Culturali di Trapani, il presidente ed il Segretario generale della Fondazione Whitaker, il preside del Liceo Classico «Giovanni XXIII» di Marsala. L'isola di Mozia, pur facendo parte della Riserva Naturale Orientata «Isole dello Stagnone», gestita dalla Provincia Regionale di Trapani sulla base delle competenze assegnatele dalla Legge regionale n. 9 del 1986, è di proprietà della Fondazione «Giuseppe Whitaker» che ha pienamente condiviso l'iniziativa del Comune di Marsala di chiedere all'Unesco, unitamente al sito archeologico di Lilibeo il meritato riconoscimento. Questa ipotesi, però, aldilà degli annunci di tanto in tanto ventilati, si trova in una fase di stallo per la mancanza della necessaria sinergia tra gli enti istituzionali coinvolti che, al contrario, dovrebbe procedere a redigere di comune accordo il piano di gestione territoriale. Inoltre le sue chance sono peraltro destinate a diminuire di fronte alla candidatura dell'itinerario arabo-normanno di Palermo. «L'eventuale accoglimento di quest'ultima candidatura - sottolinea in una nota il presidente del Consiglio provinciale Peppe Poma - significherebbe perdere una grande opportunità per il territorio marsalese, ma sarebbe altresì un danno di enorme portata per il turismo e per l'economia dell'intero territorio della provincia di Trapani. Da qui la necessità di rilanciare, sostenendole unitariamente e con forza, le buone ragioni della candidatura di Mozia e Lilybeo, vero e proprio gioiello di incommensurabile valore sia per l'unicità ambientale che per la grande valenza storica ed archeologica». 19062010
SICILIA - Mozia, eterna candidata Unesco
Il Consiglio provinciale straordinario di Marsala si terrà lunedì prossimo per discutere della candidatura dell'itinerario arabo-normanno di Palermo e del sito archeologico di Mozia-Lilibeo all'Unesco. La candidatura di Mozia-Lilibeo è stata avanzata dalla Fondazione Giuseppe Whitaker e dal Comune di Marsala, ma è stata messa in discussione dall'accoglimento della candidatura di Palermo. Il presidente del Consiglio provinciale Peppe Poma ha sottolineato che l'accoglimento di Palermo significherebbe perdere una grande opportunità per il territorio marsalese e sarebbe un danno per il turismo e l'economia della provincia di Trapani.
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