La protesta del comitato al Salario-Parioli A rischio scempio per villa Grazioli. «Vogliono abbattere una ventina di alberi in nome della riqualificazione», lallarme arriva dal neonato comitato di residenti di via Bruxelles che si schiera in difesa del parco. Nellarea verde del quartiere Parioli-Salario ci sono una quarantina di alberi, la metà rischia di essere raso al suolo. Molti sono già stati marchiati: pronti per labbattimento. «Così si stravolge la natura del parco che è un punto rigoglioso e fresco - racconta Francesca Caramia, dellassociazione di cittadini - Vogliono ampliare larea giochi e mettere panchine, sacrificando così questo prezioso polmone. Chiediamo uno studio approfondito su ogni fusto e le alberature, che dovranno essere per forza tagliate, siano sostituite con altre dello stesso valore». I residenti sono anche pronti a contribuire economicamente per non veder morire il parco: insomma si auto tassano per villa Grazioli. La riqualificazione da circa 100mila euro prevede unarea giochi con diverse altalene, dondoli a molle e un castello con gli scivoli. «Il progetto è stato concordato con la Soprintendenza ed è in sintonia con lambiente e il paesaggio circostante», precisa Maria Spena (Pdl) assessore ai Lavori Pubblici del municipio II. Una vittoria i residenti lhanno conquistata: «Volevano pavimentare tutto con una colata di cemento, invece resterà a terra la ghiaia». Il motto è: «Meno giochi, più verde». E se «4 o 5 fusti dovranno essere abbattuti perché pericolanti, gli altri sembrano sani - dice Andrea Peruzzy, del comitato di via Bruxelles - Non vogliamo che in nome della sicurezza, ci sia una strage di verde». E dallufficio giardini assicurano che sarà fatto uno studio approfondito e un monitoraggio degli alberi, ma parlano comunque di abbattimenti per circa una ventina di fusti. «Ci dicono che sono malati, ma ci domandiamo come sia possibile questa moria anche perché lultima riqualificazione è stata fatta appena 10 anni fa». Il capogruppo del Pd al municipio II, Giuseppe Gerace ha presentato uninterrogazione per «avere chiarimenti sul progetto e prevedere la ripiantumazione immediata di tutte le alberature». Il nodo poi è tutto nella manutenzione sia delle aree giochi sia di quelle verdi. «Per mesi le altalene sono state senza seggiolino e a parco Rabin le hanno tolte, che senso ha metterne altre se poi fanno questa fine», continua Peruzzy. E intanto la Spena assicura: «Avvierò unanalisi delle alberature per verificare se si possono evitare alcuni abbattimenti. Nei casi in cui non se ne potrà fare a meno, saranno ripiantati con altri, non escludo possano essere pini».