Razziavano tomba del IV secolo a.C. denunciati in sette CANOSA - Il pezzo più importante è un cratere a campana di produzione lucana risalente al IV secolo avanti Cristo, periodo ellenistico, con ogni probabilità faceva parte del corredo funerario della tomba di un uomo, seppellito forse con alcuni bambini. Lo dicono gli esperti della Sovrintendenza ai beni archeologici di Bari allindomani della scoperta da parte della Guardia di finanza di una camera sepolcrale in zona Piano San Giovanni alla periferia di Canosa di Puglia. Una scoperta casuale, confermano i militari della compagnia di Barletta, avvenuta seguendo i movimenti di alcuni noti tombaroli. Le fiamme gialle sono intervenute prima che unescavatrice potesse cancellare ogni traccia del passato, in tempo prima che i reperti recuperati, una cinquantina in tutto, svanissero per sempre nel nulla. In sette sono stati denunciati, tra loro cè una vecchia conoscenza delle forze dellordine, un uomo di 70 anni esperto del settore, già denunciato in passato. Con lui sono finiti nei guai il proprietario del terreno, che secondo gli investigatori non poteva non sapere e altre figure con compiti diversi tra cui lautista dellescavatore e chi faceva da palo. (giovanni di benedetto)
La scoperta. Canosa, recuperati i preziosi reperti
Razziavano tomba del IV secolo a.C. denunciati in sette CANOSA - Il pezzo più importante è un cratere a campana di produzione lucana risalente al IV secolo avanti Cristo, periodo ellenistico, con ogni probabilità faceva parte del corredo funerario della tomba di un uomo, seppellito forse con alcuni bambini. Lo dicono gli esperti della Sovrintendenza ai beni archeologici di Bari allindomani della scoperta da parte della Guardia di finanza di una camera sepolcrale in zona Piano San Giovanni alla periferia di Canosa di Puglia. Una scoperta casuale, confermano i militari della compagnia di Barletta, avvenuta seguendo i movimenti di alcuni noti tombaroli. Le fiamme gialle sono intervenute prima che unescavatrice potesse cancellare ogni traccia del passato, in tempo prima che i reperti recuperati, una cinquantina in tutto, svanissero per sempre nel nulla. In sette sono stati denunciati, tra loro cè una vecchia conoscenza delle forze dellordine, un uomo di 70 anni esperto del settore, già denunciato in passato. Con lui sono finiti nei guai il proprietario del terreno, che secondo gli investigatori non poteva non sapere e altre figure con compiti diversi tra cui lautista dellescavatore e chi faceva da palo.
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