Beni immobili da ricevere gratis dallo Stato per poi rivenderli e sanare i debiti di bilancio? Sembra facile. Il Comune sta meditando sulla manovra lanciata dal governo, ma localmente ci sono perplessità in seno all'amministrazione. L'asssessore Vannucci è scettico. E la giunta Zubbani attende probabilmente l'elenco definitivo di fabbricati e terreni che rientrano nell'operazione federalismo demaniale. Beni da poter gestire direttamente, però non a fini di investimento. Ma andiamo per ordine. Lo Stato vuol regalare ai Comuni, una serie di fabbricati e terreni che si trovano nei loro territori, (una manovra, secondo ilv alore stimato dei beni, da 3,2 miliardi di euro che partirebbe dal 2011) e le amministrazioni potranno scegliere se accettare le donazioni per poi metterle in vendita in modo da ricavare risorse: per farne cosa? Non per investimenti ma per destinare il 75 alla riduzione dei propri debiti di bilancioeil 25 per calare quello statale. Converrà? Questa manovra non convince molto l'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci , anche perché nell'elenco provvisorio dei beni disponibili a questa operazione, nel nostro territorio ci sono terreni e fabbricati di non elevato valore, come porzioni di vecchi alvei del Carrione e di canali. E Vannucci va già duro con il governo Berlusconi: «Se ci regalano una scarpa rotta e pretendono anche che ci paghiamo il calzolaio, grossi vantaggi non ce ne sono. La manovra è approssimativa, come al solito si declamano grandi cose e poi la montagna partorisce il topolino. Il vero tema, per Carrara, riguarda il demanio marittimo». Si riferisce a tutta la questione dell'asta di Marina (un pezzo di litorale con insediamenti comunali e privati). «Lo Stato ci dia quelle aree che ha "girato" alla Patrimonio spa. Se invece, come sembra, intende darci ritagli di terra, edifici fatiscenti oppure occupati già da enti pubblico, come possiamo trovare risorse? Sono molto scettico, anche se ancora non ho visto l'elenco». Insomma, Vennuccia punta al demanio marittimo, agli arenili. «Il resto, sono beni che credo portino più oneri che vantaggi. La mia sensazione è che questa manovra sia un'operazione di facciata, mi sembra che il governo non si smentisca: rimane sulla sua linea, tante chiacchiere e poca sostanza». Insomma, molti dubbi su questo possibile passaggio di migliaia emigliaia di beni immmobili italiani che potrebbero passare gratuitamente dal Demanio a Regioni, Province e Comuni, nell'ambito del federalismo demaniale (decreto approvato di recente). Per il momento, esiste solo una lista provvisoria fornita dall'Agenzia del Demnanio ai parlamentari della commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo. Gli enti locali, che dovranno decidere se accettare o meno di avere gratis proprietà demaniali, soppeseranno di sicuro i pro e i contro. Perché c'è il rischio che alcuni beni, una volta presi, finiscano (se non li vuole comprare nessuno) per aggravare i costi del bilancio comunale, anziché migliorarli. La tempistica: il decreto attuativo sul federalismo demaniale è stato approvato il 20 maggio scorso dal consiglio dei ministri. Dal 21 novembre prossimo il listone dei beni sarà definitivo. E Carrara, con tutti gli altri enti locali, dovrà decidere, entro il 21 gennaio 2011, se partecipare o meno alla spartizione di questo "tesoretto".