CHE un museo possa diventare la sede per uno spettacolo di danza lo dimostrano Fabrizio Favale e la sua compagnia Le Supplici. Oggi e domani trasformano la corte vetrata dell'Archeologico in un palcoscenico per due performance. In entrambe le serate dalle 19 si susseguono "Infanzia di San Francesco d'Assisi" e "Il gioco del gregge di capre" ideate da Favale (via dell'Archiginnasio 2, ingresso libero). La primaè tratta dallo scritto di Hermann Hesse nel quale si narra di un pomeriggio del 1193, nelle strade di Assisi, quando un gruppo di bambinetti capitanati da un dodicenne lunatico, eseguì una danza davanti al Duomo. Quel dodicenne era "Cesco" per la mamma, Francesco per i compaesani e sarebbe diventato San Francesco d'Assisi, interpretato qui da Andrea Del Bianco. La seconda, vincitrice di due premi internazionali per la danza, è un'azione di 12 minuti, durante i quali Favale elabora le dinamiche osservate nei greggi di capre unite alle figure dell'immaginario riferite a questo soggetto.