Legambiente, Italia Nostra, Salvare Palermo I nostri Beni culturali hanno non pochi problemi. E non solo per i ripetuti tagli ai finanziamenti che mettono in serio pericolo la loro tutela e gestione, ma anche per i progetti di presunte riforme che li riguardano. Siamo estremamente preoccupati delle recenti ipotesi di riorganizzazione degli uffici dell'Assessorato regionale dei Beni culturali, che chiaramente mortificano e sfasciano le Soprintendenze. Ci sembra evidente che dietro irrisorie motivazioni di carattere economico si nasconda un vero e proprio attacco alle responsabilità e ai delicati compiti di tutela e conservazione delle Soprintendenze, le uniche oramai ad occuparsi di preservare il territorio e il paesaggio siciliano. In realtà questo annunciato smantellamento e definitiva delegittimazione vuole colpire un'istituzione che difende un patrimonio collettivo aggredito pressoché quotidianamente da attività improprie, illecite e spesso illegali. Si vuole così cancellare un complesso e articolato modello di gestione, unico e innovativo, che gli altri ci invidiano e che, nei suoi oltre trent'anni di vita, ha saputo tutelare e valorizzare positivamente il nostro straordinario e meraviglioso patrimonio culturale. E se non bastasse ciò, la proposta di far passare ad un regime regolamentare l'ordinamento regionale dei Beni culturali è un ulteriore elemento di precarietà e discontinuità di cui il settore non ha assolutamente bisogno. Esprimiamo quindi tutto il nostro sconcerto e la nostra indignazione per queste sciagurate ipotesi di stravolgimento del settore dei Beni culturali in Sicilia e chiediamo l'immediato ritiro della proposta di legge e del nuovo regolamento finora proposti dal Governo regionale. PER ADERIRE INVIARE UNA E-MAIL A: spataftiscali.it