Lorenzo Degli Espositi: è una provocazione per replicare a chi vorrebbe una Milano da due milioni di abitanti Ieri il sindaco in Consiglio per il Pgt: lobiettivo è chiudere il 28 di questo mese ma il Pd frena Un edificio alto un miglio, ovvero 1.650 metri, appoggiato su dodici grandi pilastri di cemento, che ospiterà un milione di abitanti. La "Dichiarazione di inizio attività" per costruire il più imponente grattacielo della storia - per realizzarlo dovrebbero essere rasi al suolo diversi isolati intorno al Parco Sempione, oltre a unala del Castello Sforzesco - è stata presentata un anno fa, il 19 giugno 2009. E, dal momento che il Comune non ha mai inviato la diffida che rigetta lopera, larchitetto Lorenzo Degli Espositi, ideatore del progetto assieme a Paolo Lazza, scherza: «Teoricamente fino al 19 luglio di questanno potrei dare il via ai lavori». Lidea di «un oggetto architettonico-urbano» nasce «come provocazione, in risposta a unaltra provocazione lanciata dallassessore allUrbanistica Carlo Masseroli quando, a proposito del nuovo Piano di governo del territorio, ha parlato di una città da 2 milioni di abitanti, cioè 700 mila persone in più di oggi» spiega Degli Espositi, fondatore del gruppo Aufo, Architectural Urban Forum, che ha disegnato il progetto "No-Spot-City". Una volumetria assurdamente imponente - 200 milioni di metri cubi - per ospitare servizi, residenze, spazi culturali, alberghi, uffici e negozi, costruita con un «materiale locale, in modo da garantire linserimento dei nuovi volumi nel contesto»: marmo di Candoglia, di colore bianco-rosa o grigio, estratto nelle cave di Candoglia in Val dOssola e fatto arrivare in centro città «attraverso le vie dacqua dellExpo». Di Pgt si è parlato (seriamente) in consiglio comunale. Dove sono ripresi i lavori che, entro il 28, dovrebbero portare allapprovazione del documento. Presente in aula anche il sindaco Moratti che si è detta «soddisfatta» dei lavori del Consiglio. «È stato fatto un importante passo avanti - ha detto - la maggioranza ha ritirato i suoi emendamenti mostrando coerenza, compattezza e solidità». Ma dallopposizione è arrivata subito una frenata. «La maggioranza - ha detto Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd - deve giocare a carte scoperte per affrontare i lavori delle prossime settimane, e dobbiamo conoscere le intenzioni precise della Provincia sul Parco Sud».