E' stato accolto il ricorso dell'Ance che parlava di difformità fra i costi previsti per la gara e i prezzi di mercato Tutto da rifare per il museo del mare alla Tonnara di Santa Panagia, o quasi. L'Ance Siracusa ha vinto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale nei confronti della Soprintendenza ai Beni Culturali sul bando di gara per i «lavori di restauro e sistemazione museale della tonnara di Santa Panagia da destinare a museo del mare», perché presenta diversi profili di illegittimità in relazione ai prezzi progettuali e al costo della manodopera. Ritenendo che il ricorso appare supportato da rilevanti indici di fondatezza, il Tar di Catania ha prima accolto la richiesta di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato (lo scorso dicembre), quindi ha pronunciato la sentenza a favore dell'Ance. Alcune imprese associate, infatti, avevano segnalato all'associazione dei costruttori che nel bando di gara erano stati rilevati diversi prezzi non aggiornati, mentre il costo della manodopera applicato dall'ente appaltante risale al 2003 invece del 2009. L'Ance ha subito segnalato le anomalie alla Soprintendenza, chiedendo di valutare il ritiro del bando in autotutela e di riformularlo dopo l'aggiornamento di tutti i prezzi. Ma non c'è stato un riscontro positivo a tale segnalazione. Stando così le cose, potrebbe servire un altro milione e mezzo di euro da reperire e aggiungere ai fondi previsti per i lavori sulla Tonnara (poco meno di otto milioni e mezzo di euro). Preventivamente erano stati accertati almeno 200 mila euro in più, ma non appena verrà aggiornato il bando d'appalto con il nuovo prezziario e quando verranno aggiustati gli errori se ne saprà di più. E non è detto che si possano reperire con celerità tali fondi, rinviando di fatto a data da destinarsi la presentazione del nuovo bando.