A sei centri del Salento 7.740 milionoi «E' ora di passare dalla speranza alla fiducia». È Mario Ciaccia, presidente di Arcus S.p.a, Società per lo sviluppo dell'Arte, della Cultura e dello Spettacolo, ad annunciare i primi interventi della Società pubblica, costituita dal ministero dei Beni Culturali, che dovrà gestire il tre per cento dei fondi previsti per le infrastnitture destinati dalla Finanziaria 2003 ai beni e alle attività culturali. La Puglia è entrata nel progetto da protagonista, in quanto nella stessa legge istitutiva di Arcus sono previsti gli interventi per la conservazione e la tutela del barocco salentino, con un finanziamento complessivo di 7.740.000 euro. Una disposizione legislativa consentita dall'approvazione delle proposte d'intervento per la conservazione e la tutela del patrimonio urbanistico, architettonico e artistico barocco da parte della giunta della Provincia di Lecce, presieduta da Lorenzo Ria, in accordo con le Soprintendenze. Con un capitale sociale di 8.000.000 euro, Arcus s.p.a. ha ricevuto il via libera alla sua costituzione dall'articolo 2 della legge n. 2912003, che contestualmente autorizza la spesa di 53.229.000 euro per il 2003, di 48.679.000 euro per il 2004 e di 51.629.000 per l'anno 2005, per 95 interventi già programmati nel settore dei beni e delle attività culturali, dello sport, dell'Università e della ricerca. Tra gli obiettivi prioritari delle attività di Arcus, ci sono la promozione e il sostegno finanziario e di ordine organizzativo per le iniziative relative ad un ampio raggio di azione nel campo dell'arte. Si va dagli interventi di restauro e di recupero dei beni culturali (campagne di scavi, realizzazione di infrastnitture strategiche) alle attività culturali e dello spettacolo, nel rispetto delle funzioni costituzionali delle regioni e degli enti locali «A metà settembre sarò in Puglia - dice il presidente Mario Ciaccia - per definire i termini dell'operazione "barocco minore" che coinvolserà sei Questi i luoghi e gli interventi in Salente per l'operazione "barocco minore". Le Chiese Matrice (750.000 euro), di Maria SS Annunciata (345.000 euro) e della Madonna delle Grazie (150.000 euro) a Maglie; la Chiesa del Carmine (600.000 euro), i basolati (1.700.000 euro) e l'ex convento dei Carmelitani (535.000 euro) a Nardo; le Chiese della Madonna del Cannine (600.000 euro), dell'Immacolata (353.000), dell'Addolorata (150.000 euro), delle Anime del Purgatorio (157.000 euro) a Galatìna; il Convento delle Glarisse (1.000.000 euro) a Coperti-nò; la Chiesa Matrice SS. Annunziata (1.100.000 euro) a Gasarano. centri salentini, individuati dalla Provincia di Lecce. Obiettivo è quello di coinvolgere il territorio per la realizzazione degli interventi, Regioni ed enti locali insieme a Fondazioni di origine bancaria e a Consorzi, n territorio dovrebbe coltivare il massimo interesse per lo sviluppo di queste attività. In particolare, la Puglia ha molte risorse sul piano del turismo culturale, che potrebbero consentire di sviluppare un indotto, oltre che servire ad incrementare la promozione e la crescita di attività legate al merchandising di qualità». Quali sono i progetti che Arcus ha già pianificato? «Uno riguarda i diversamente abili. Per il diritto all'istruzione, sancito dalla Costituzione, quelle che sono le diverse possibilità - anche culturali - esistenti nel Paese, devono essere raggiungibili da parte di tutti. Relativamente all'accesso ai siti di interesse culturale per i diversamente abili, soprattutto nell'anno 2003 (a loro dedicato) ci siamo accorti di quanto il nostro Paese sia in condizioni di estrema inferiorità rispetto ad altri. Poco più del trenta per cento dei nostri siti è accessìbile da tutti, con una conseguente perdita di risorse, anche per il turismo internazionale legato ai diversamente abili, già promosso da altri Paesi». Sul piano tecnologico quali le innovazioni che porterebbero l'Italia all'avanguardia? «Un altro progetto pianificato da Arcus è indirizzato alla sicurezza dei Beni e delle Attività Culturali. Intendiamo sviluppare, nell'ambito del Progetto Galileo, l'applicazione del sistema Egnos (European Geosta-tionary Navigation Overlay Service) satellitare, coordinato al fine sia di poter monitorare lo stato dì conservazione dei Beni culturali, sia lo stato della sicurezza, per concentrare gli interventi. Sarà utilizzata la tecnologia GPS per il controllo dei siti archeologici e museali, con applicazioni per il trasporto a distanza, che comporterà un conseguente abbassamento dei costi, anche per le relative assicurazioni». Il risparmio dovrebbe essere notevole. «Non sarà cosa da poco perché le restanti somme potranno essere destinate ad altre attività. In più, il sistema Egnos consente anche applicazioni di tipo commerciale. Altre risorse potranno aggiungersi per il nostro Paese. Si possono avere applicazioni multimediali, di navigazione satellitare, per la visita virtuale dei siti e di alcune zone del territorio. È ora di passare dalla speranza alla fiducia, n progetto del sistema Egnos si realizzerà entro l'anno. Dovrebbe essere discusso in consiglio di amministrazione per i mesi di settembre - ottobre».