In Senato la maggioranza respinge gli emendamenti dellopposizione La maggioranza ha anche respinto gli emendamenti presentati dallopposizione, tra cui quello che riguardava la valorizzazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e la sovvenzione di 10 milioni di euro programmata per sostenere il Maggio ed altre istituzioni di pari livello in Italia e la defiscalizzazione dei contributi delle imprese e dei privati che si facessero sponsor degli enti. Forme di sostegno che il Pd aveva ipotizzato per sottolineare che manca una strategia nazionale di sovvenzione alle fondazioni di prestigio. Adesso il testo dovrà andare alla Camera per il voto finale ma da parte dei parlamentari toscani del Pd la protesta si fa già sentire. «Il caso del teatro di Firenze è particolarmente eclatante, non solo per la sua storia e per la qualità della sua produzione musicale ma anche per linvestimento che lo Stato ha fatto per il nuovo Auditorium», dice il senatore Andrea Marcucci. «E chiaro che il continuo taglio delle risorse del Fus, insieme alle norme contenute nel decreto, significherebbe la messa in mora definitiva del Maggio Musicale. Ora sarà certamente molto più difficile per il sindaco Renzi e per la soprintendente Colombo, chiedere agli industriali di Firenze e della Toscana di partecipare al finanziamento del Maggio». Aggiunge Vittoria Franco: «E impensabile che si possa privare una regione come la Toscana e un paese come il nostro di una delle istituzioni musicali più autorevoli, il Teatro del Maggio fiorentino, che ha avuto un ruolo fondamentale imponendosi allattenzione mondiale per le sue scelte culturali originali e di qualità. Si continua a tagliare risorse che impediscono di mantenere alta la qualità dellorchestra e della musica e tutto accade con lacquiescenza dei senatori fiorentini e toscani della maggioranza». (s.p.)