FURTI SU COMMISSIONE. OPERAZIONE DEI CARABINIERI DEL NUCLEO DI TUTELA PATRIMONIO CULTURALE II capo è un antiquario. L'uomo ordinava i colpi agli "specialisti" di Arzano e Casoria. Recuperate alcune opere trafugate. Smantellata dai carabinieri dei nuclei tutela patrimonio culturale di Firenze e Napoli una organizzazione dedita al traffico illecito di opere d'arte che operava tra la Campania e la Toscana. Denunciate cinque persone all'autorità giudiziaria di Napoli e recuperate opere trafugate. In particolare un "paliotto" in scagliola, decorato a motivi floreali che era stato rubato il 18 settembre del '96 dalla chiesa San Domenico di Buonabitacolo, in provincia di Salerno e quattro dipinti trafugati il 23 novembre 2000 da una abitazione di Rossano Calabro, in provincia di Cosenza. Perno dell'illecita attività era un antiquario della provincia di Firenze che tramite la propria attività commercializzava in Toscana oggetti d'arte di elevato livello artistico, provenienti da furti perpetrati nel sud d'Italia. L'antiquario, per rifornire i propri "magazzini" si avvaleva di commercianti e artigiani professionisti di Arzano e Casoria, sottoposti a perquisizione dai militari non sono stati in grado di giustificare la provenienza delle opere vendute all'antiquario. Sono stati dunque denunciati per il reato di ricettazione. I predatori d'arte sempre più nel mirino delle forze dell'ordine. Nel corso di una brillante e delicata operazione che si è svolta lo scorso anno in mezza Italia e all'estero furono recuperati numerosi pezzi di elevato valore artistico e storico trafugati da abitazioni private e da luoghi di culto della Campania, della Toscana, ancora una volta, e della Lombardia, del Veneto e dell'Austria. Furono recuperati dipinti pregiati ed antichi, un sarcofago ed oggetti di antiquariato per un valore di circa tre milioni di euro che già erano arrivati sul mercato dell'antiquariato con tanto di certificazioni, falsificate, che attestavano la provenienza lecita. All'epoca furono denunciate 25 persone tra antiquarie e ignari acquirenti. Le indagini individuarono canali di riciclaggio e di circolazione clandestina di opere di interesse storico in numerose regioni d'Italia. Tra i beni recuperati c'erano anche reperti archeologici provento di scavi clandestini nell'area di Noia, un sarcofago e basamenti di epoca romana estratti a Sessa Aurunca, in provincia di Ca-serta, e a Melito Irpino, provincia di Avelline, 20 dipinti di notevole pregio artistico di varie epoche e oltre cinquanta oggetti di antiquariato ed ebanisteria, tra cui un cassettone di epoca "Luigi XV" ed un biliardo, completo di pallottoliere segnapunti e reggistecche del XVIII secolo.
Predatori d'arte, smantellata un'organizzazione che agiva tra Napoli e Firenze: cinque denunce
Un gruppo di carabinieri ha recuperato opere d'arte trafugate in Italia e all'estero. L'operazione è stata condotta contro un'organizzazione che trafficava opere d'arte illecitamente tra la Campania e la Toscana. Cinque persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria di Napoli e sono state recuperate opere trafugate, tra cui un "paliotto" in scagliola e quattro dipinti. L'organizzazione utilizzava un antiquario della provincia di Firenze che commercializzava oggetti d'arte di elevato livello artistico provenienti da furti nel sud d'Italia. I commercianti e artigiani di Arzano e Casoria erano coinvolti nell'attività.
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