Appello di intellettuali e prof: «Su quel percorso ci sono tesori che stanno scomparendo» Jolanda Capriglione, docente di Estetica alla facoltà di Architettura della Seconda Università e presidente del Club Unesco Caserta non ci sta all'idea che il club sia soltanto una fonte di produzione di documenti di sollecitazione varia, destinati a dormire sulle scrivanie dei destinatari. Ora che la Provincia ha il suo governo e così pure la Regione, è arrivato il momento delle sollecitazioni dirette. «Abbiamo deciso dice la presidente Capriglione di avviare una serie di incontri con quanti ci rappresentano nelle istituzioni per continuare a discutere del documento sulla cultura e i beni culturali del nostro territorio, temi importantissimi, tutti riguardanti quell'enorme patrimonio monumentale-artistico-culturale da tutelare, mantenere e recuperare. Noi siamo sempre più convinti che il sito Unesco che coinvolge Palazzo Reale, San Leucio e l'Acquedotto Carolino, non può vivere nel silenzio del territorio». Quali, allora, le tappe operative? «Abbiamo avuto un incontro con Giovanna Petrenga, parlamentare e già soprintendente ai beni artistici delle province di Caserta e Benevento dice l'intellettuale la qualifica professionale già ricoperta e il ruolo di parlamentare ne fanno interlocutrice particolarmente esperta e indicata a trattare gli argomenti che stanno a cuore a noi, a lei, a quanti vedono nella cultura il volàno di tante attività. Nelle settimane successive incontreremo il presidente della Provincia Domenico Zinzi, la soprintendente Paola Raffaella David, il soprintendente ai Beni archeologici Nava, il presidente del Consiglio regionale Paolo Romano e tutti i parlamentari e consiglieri regionali espressione della nostra provincia. Il club Unesco si è dato un programma frutto di un censimento attento delle opere monumentali e dei siti che non possono essere trascurati». Oltre ai monumenti, il programma individua anche negli antichi percorsi una settore in cui intervenire. Capriglione: «Noi suggeriamo la valorizzazione del percorso archeologico dell'Appia Antica, dalle aree urbanizzate capuano-sammaritane fino a Caserta. C'è proprio da sottolineare l'immenso patrimonio rappresentato dall'Anfiteatro, dal Mitreo poco distante e poi ancora dal monumento funerario la Conocchia e dalle Antiche Carceri? Sono monumenti lambiti dal traffico, un miracolo che si siano mantenuti. Questo per l'Appia che oggi percorriamo; ma ci sono i percorsi dell'Appia antica che si perdono nella boscaglia, nascondono tesori di reperti che è meglio non citare per non allertare predatori». Ci sono anche le suggestioni delle zone dell'Alto Casertano, i percorsi interni. «Certo ricorda la professoressa noi abbiamo sottolineato la opportunità della valorizzazione del sistema paesaggistico Monti Trebulani-Matese, una zona caratterizzata da una diffusa presenza di beni architettonici pressoché sconosciuti ai più. Una citazione per tutte: l'antico convento di San Francesco risalente al 1450. Nel Refettorio si può ammirare, direi ancora per poco se non si corre ai restauri, un affresco del diciottesimo secolo, è un'Ultima Cena in cui si legge l'impronta della Scuola del Solimena». Il documento non ha trascurato attenzione al litorale domiziano . «E' certo che la riqualificazione della risorsa ambientale rappresenta un presupposto imprescindibile per favorire l'attività turistica e lo sviluppo del territorio ricorda la presidente del Club Unesco l'incontrollata speculazione edilizia, il degrado, l'inquinamento delle acque e situazioni critiche legate alla criminalità hanno provocato una grave svalutazione anche del Litorale Domizio condizionandone lo sviluppo sociale, turistico ed economico».
CASERTA Il Club Unesco: salviamo l'Appia Antica
Un gruppo di intellettuali e professionisti ha lanciato un appello per la tutela del patrimonio culturale e monumentale del territorio di Caserta. La presidente del Club Unesco Caserta, Jolanda Capriglione, ha annunciato l'inizio di una serie di incontri con rappresentanti delle istituzioni per discutere del documento sulla cultura e i beni culturali del territorio. Il sito Unesco che coinvolge Palazzo Reale, San Leucio e l'Acquedotto Carolino non può vivere nel silenzio del territorio. Il club Unesco ha anche identificato un percorso archeologico dell'Appia Antica da valorizzare e ha suggerito la valorizzazione del sistema paesaggistico Monti Trebulani-Matese.
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