Botta e risposta fra gli architetti dell'ordine provinciale fiorentino e il vicesindaco Dario Nardella sul bando di concorso per i dehors. I primi lamentano la mancanza di un coinvolgimento: «Lo diciamo con amarezza, ma è così». E Palazzo Vecchio rispedisce al mittente le accuse: «Polemica sterile e infondata». La querelle nasce dalla stesura del concorso di idee per gli spazi esterni a bar e ristoranti. «L'Ordine lamentano gli architetti ha avuta poca o nessuna voce in capitolo. Ad aprile, dopo un invito a revisionare una bozza di bando, abbiamo provveduto a mandare i nostri suggerimenti su quanto non ci convinceva. Poi non abbiamo saputo più nulla fino alla presentazione del concorso, dove non c'è traccia dei nostri suggerimenti». Gli architetti avevano suggerito di coinvolgere la soprintendenza ai beni architettonici nella giuria e ancora che fosse concesso più tempo al bando per elaborare progetti: «I 45 giorni non sono abbastanza, considerato inoltre che la scadenza cade nel bel mezzo di agosto: si rischia di scoraggiare la partecipazione». Ma il vicesindaco non ci sta: «Invece di affrettarsi in commenti sciatti, infondati e inesatti, l'Ordine dovrebbe preoccuparsi di promuovere il concorso». Sul tema della mancanza di partecipazione risponde: «L'amministrazione ha inviato la bozza del concorso con largo anticipo, sono arrivati alcuni scarni suggerimenti, che in parte sono stati recepiti». E ancora sui tempi: «Il concorso sarà aperto per 60 giorni e non 45». Per quanto riguarda la soprintendenza Nardella riferisce di aver invitato l'ente ministeriale a valutare la sua presenza. Una risposta che suona all'Ordine «con toni sopra le righe. Confermiamo le nostre idee. I nostri intenti sono costruttivi: c'è ancora tempo per migliorare il bando».